Un’eredità di scienza e umanità: il “Divini” intitola il nuovo laboratorio al prof. Riccardo Donati

SAN SEVERINO MARCHE – In una mattinata carica di commozione e significato, la comunità scolastica dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche si è riunita per onorare la memoria dell’ingegner Riccardo Donati, storico docente di fisica dell’istituto, con l’intitolazione del nuovo laboratorio di specializzazione.
Scomparso nel 2018 all’età di 64 anni, il professor Donati ha lasciato un segno indelebile non solo nelle aule del “Divini”, ma in tutto il territorio maceratese. La cerimonia ha visto la partecipazione dei familiari, di numerosi ex colleghi e studenti, a testimonianza di un legame che il tempo non ha scalfito.

Oltre alla sua autorevolezza scientifica, il professor Donati è stato ricordato per il suo straordinario profilo umano. Originario di Caldarola, dove ha ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale e presidente dell’Unione Sportiva locale, l’ingegner Donati è stato un pilastro del volontariato e del sociale, noto per la sua instancabile disponibilità verso la comunità.

Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Itts “Divini”, professor Sandro Luciani, il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, e padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico che ha officiato un momento di benedizione.
Il nuovo laboratorio di fisica all’interno della nuova sede dell’istituto recentemente ricostruita e inaugurata come polo d’eccellenza tecnologica post-sisma, rappresenta oggi il luogo ideale per perpetuare l’insegnamento di Donati. Non si tratta solo di uno spazio tecnico all’avanguardia ma di un’aula viva dove il rigore della scienza si sposa con la gentilezza e la capacità di ascolto che hanno contraddistinto il docente.

“Donati non era solo un professore preparato, ma un uomo capace di guidare con l’esempio – ha ricordato il dirigente Luciani, per poi sottolineare – Dedicargli questo laboratorio significa garantire che la sua passione per la fisica e il suo amore per i giovani continuino a ispirare le future generazioni di studenti”.
La mattinata si è conclusa con lo svelamento della targa commemorativa tra l’abbraccio ideale di una città che non dimentica e non dimenticherà mai i suoi maestri.