“Una città per amare”, a Castelraimondo musica e inclusione con Giobbe Covatta

CASTELRAIMONDO – La scorsa domenica (4 ottobre) si è tenuto l’evento finale del progetto NYCO, che ha visto protagonisti Giobbe Covatta e l’Orchestra Parallela di Civitanova Marche nello spettacolo “Una città per amare”.

Il tema dell’incontro come fil rouge di un racconto musicale in cui l’Orchestra Parallela e gli allievi del progetto NYCO hanno dato voce alle persone in viaggio: brani cantati e suonati per portare in scena il cammino verso una città da amare e in cui sentirsi accolti, sperimentando la potenza dell’ascolto e dell’inclusione.

La presenza di Giobbe Covatta ha arricchito un pomeriggio nel quale emozione e riflessione hanno accompagnato la musica, lasciando al pubblico un messaggio importantissimo sui valori dell’incontro e dell’accoglienza e sul senso di comunità.

L’amministrazione comunale esprime gratitudine per un appuntamento che ha suscitato un grande interesse, mettendo al centro dello spettacolo le persone e la bellezza di costruire qualcosa insieme.

«Accogliere questo evento è stato un motivo di gioia per Castelraimondo – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli –. Abbiamo condiviso un’esperienza che parla dei valori su cui vogliamo costruire la nostra comunità: rispetto, partecipazione e attenzione alle persone. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata e chi, con un lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, crea opportunità così preziose. Dietro ogni esibizione ci sono prove, impegno e relazioni di fiducia. Un percorso nel quale la musica offre a ciascuno la possibilità di esprimersi e di riconoscere il proprio contributo all’interno di un insieme».

«La cultura sa aprire porte e creare legami profondi – sottolinea l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini –. “Una città per amare” ci ha accompagnati in un viaggio nel quale ogni brano è diventato parte di una storia condivisa. È questa una delle grandi forze della musica: farci incontrare, emozionare e riconoscere qualcosa di noi nelle voci degli altri. Ai protagonisti va il nostro grazie per averci donato un pomeriggio così intenso».

Il significato sociale dell’iniziativa trova nelle parole dell’assessore alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini un’immagine che lega l’esperienza dell’orchestra alla vita della comunità.

«In un’orchestra ogni strumento ha un suono diverso e ogni musicista ha la propria parte. Per creare armonia bisogna ascoltarsi, rispettare i tempi e lasciare spazio. Credo che anche una comunità debba imparare a funzionare così – dichiara Cittadini –. L’inclusione prende forma quando una persona può dire: “Qui c’è spazio per me. Quello che so fare conta”. Su quel palco abbiamo visto impegno, fiducia e persone che hanno creduto nelle capacità di altre persone. “Una città per amare” ci invita a portare questo messaggio nella vita quotidiana, nei servizi e negli spazi di incontro: una comunità trova la sua armonia quando ogni persona sente che la propria voce conta».

L’amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento a tutti i coordinatori, agli operatori e ai ragazzi del progetto NYCO, ai musicisti dell’Orchestra Parallela e a tutte le famiglie che hanno sostenuto e accompagnato questo percorso.

Un ringraziamento particolare al maestro Vincenzo Pierluca, per il lavoro e la sensibilità con cui ha contribuito a dare forma a questa esperienza, e a Giobbe Covatta per aver condiviso con Castelraimondo una giornata ricca di significato.

Il viaggio verso “Una città per amare” lascia un messaggio da custodire: dare spazio alla voce di ciascuno rende più bella la musica e più forte la comunità