Un video documentario e una mostra per celebrare Jacopo Salimbeni

SAN SEVERINO MARCHE – Entrano nel vivo le attività del Comitato Nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Jacopo Salimbeni, istituito dal Ministero della Cultura ed insediatosi lo scorso marzo. Tra le iniziative di maggior rilievo strategico e culturale destinate a valorizzare l’eredità artistica dei celebri fratelli settempedani Jacopo e Lorenzo Salimbeni, figurano la realizzazione di un video documentario e l’allestimento di una mostra temporanea con capolavori finora custoditi nei depositi comunali.

L’articolato piano di valorizzazione è stato affidato al professor Stefano Papetti, presidente del Comitato nazionale. Ideato e curato dallo stesso storico dell’arte, il documentario s’intitolerà “Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino: grazia, eleganza e spiritualità nella stagione del Gotico Cortese”.

La pellicola ha come obiettivo la massima divulgazione storico-artistica e scientifica sulla straordinaria figura di Jacopo Salimbeni. Le riprese cinematografiche vedranno come set d’eccezione i luoghi simbolo che custodiscono il genio dei Salimbeni: Urbino e San Severino Marche.

A breve prenderanno il via le prime sessioni di ripresa relative alle opere del territorio settempedano che comprenderanno “girati” presso la sacrestia della chiesa di San Domenico, dove è custodito un ciclo di affreschi di Lorenzo Salimbeni, e presso il deposito comunale di palazzo Servanzi Confidati, in particolare l’affresco strappato della Madonna con il Bambino e San Francesco, il Trittico raffigurante lo Sposalizio di santa Caterina e gli affreschi strappati raffiguranti Santa Lucia, San Bartolomeo, Santo Vescovo, Madonna in trono con il Bambino ed Egeo strangolato dal demonio. Tutte le operazioni di movimentazione e ripresa saranno effettuate con il tutoraggio scientifico e la supervisione della Soprintendenza.

Accanto alla produzione video, il prossimo autunno vedrà l’inaugurazione di un’esposizione temporanea allestita presso i locali della Galleria d’Arte Moderna al Palazzo Comunale. La rassegna permetterà a cittadini, studiosi e turisti di ammirare da vicino tesori d’arte normalmente non accessibili al pubblico, estratti per l’occasione dai depositi di palazzo Servanzi Confidati.

Tra le opere ci saranno sicuramente l’Altarolo con le Nozze mistiche di Santa Caterina, una tempera su tavola, proveniente dalla chiesa di San Lorenzo in Doliolo recante nelle ante interne San Simone e San Taddeo e nelle ante esterne una Pietà e San Luca. Poi le tavole raffiguranti San Bartolomeo e Santa Lucia, provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Pieve, l’affresco strappato raffigurante la Madonna e Angeli dalla chiesa di Santa Maria della Pieve e la a celebre raffigurazione di Egeo strangolato dal demonio, opera a quattro mani di Lorenzo e Jacopo Salimbeni dalla cripta della chiesa di San Lorenzo in Doliolo.