IL FARO – Si è tenuta giovedì 29 gennaio, presso la sede della Cooperativa Sociale Il Faro in Via Giovanni XXIII, 45 – Sforzacosta, la conferenza stampa di presentazione di “Un Sorriso all’Improvviso”, il nuovo progetto ideato da Il Faro insieme a Simone Bargiacchi, in arte Antonio Lo Cascio, e allo psicologo psicoterapeuta Giuseppe Andrea Fiorilli, con la collaborazione della famiglia Maccari de La Pasta di Camerino.
Alla conferenza presenti l’I.C. Vincenzo Monti di Pollenza, il N. Strampelli di Castelraimondo e l’I.I.S. F. Filelfo di Tolentino, scuole pilota nelle quali il progetto “Un Sorriso all’Improvviso” verrà avviato nei prossimi mesi.
Il progetto nasce in risposta a un contesto storico complesso, segnato da incertezze, mancanza di riferimenti e da una crescente diffusione di violenza, che incide in modo particolare sul mondo giovanile.

È proprio la felicità il tema centrale di “Un Sorriso all’Improvviso”, un percorso rivolto alle scuole secondarie che, attraverso laboratori dedicati, mira a educare alla consapevolezza emotiva. L’obiettivo è aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere, nominare e dare spazio alle proprie emozioni, riscoprendo il valore della gioia e del benessere.
“Oggi il benessere psicologico viene spesso inteso come semplice assenza di ansia, stress o dolore”, sottolinea Marcello Naldini, Presidente della Cooperativa Sociale Il Faro. “Si riflette raramente sul valore delle emozioni positive e sul significato che attribuiamo loro. Senza questa consapevolezza, diventa difficile anche riconoscerle. Il rischio è quello di vivere pienamente l’ansia e non riuscire nemmeno a vedere la felicità”.
Un’iniziativa di prevenzione fondamentale. Come ha sottolineato Ilenia Cittadini, Assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione del Comune di Castelraimondo “È importante fare prevenzione valorizzando competenze funzionali e positive che permettono di dire no ai comportamenti a rischio. La promozione del benessere è ciò che ci permette di stare bene e di stare bene con gli altri.”

“La scrittura creativa e l’improvvisazione teatrale sono strumenti fondamentali sia per stimolare la creatività dei giovani che per riuscire a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni”, spiega Giuseppe Andrea Fiorilli. “Non parliamo solo di creatività artistica, ma anche della capacità di combinare le proprie risorse interiori per affrontare le sfide quotidiane e i cambiamenti sempre più rapidi”.
Il progetto non si propone come un insegnamento su “come stare al mondo”, ma come una costruzione condivisa, uno spazio di incontro e di ascolto per imparare a guardare la realtà con occhi nuovi.
Come sottolinea Antonio Lo Cascio: “Non vogliamo presentarci ai ragazzi come portatori di verità assolute. Vogliamo incontrarli, condividere riflessioni e intraprendere insieme strade che, singolarmente, non avremmo mai pensato di percorrere. Quando si offre ai ragazzi la possibilità di esprimere i propri pensieri, ci si sorprende di quanto sappiano illuminare anche i nostri”.
Al termine degli incontri sarà prevista una fornitura di La Pasta di Camerino e la possibilità di visitare il pastificio della famiglia Maccari.
Precisa Mara Mogliani, fondatrice dell’azienda insieme al marito Gaetano Maccari “Abbiamo scelto con convinzione di sostenere questa iniziativa a favore del benessere giovanile. La pasta può diventare simbolo di felicità e di armonia familiare, nella semplicità di un pasto condiviso. Aprire le porte del nostro pastificio al mondo giovanile significa mostrare non solo l’amore che nasce attorno alla tavola, ma anche la cura e la passione che accompagnano ogni fase della sua produzione”.
