SAN SEVERINO MARCHE – Tutto esaurito al teatro Feronia di San Severino Marche per l’ultima tappa di “Riverberi”, la rassegna del festival “RisorgiMarche” che ha proposto al pubblico un viaggio intenso nel mito di Jim Morrison grazie allo spettacolo teatral-musicale di Ezio Guaitamacchi con Davide Van De Sfroos, Andrea Mirò e Brunella Boschetti.
La serata, dal titolo “Jim Morrison – Fantasie di un poeta rock”, è stata un’immersione totale e affascinante nella parabola artistica e umana di una delle più grandi leggende della musica del Novecento.
L’evento, ideato e narrato da Ezio Guaitamacchi, giornalista, scrittore e critico musicale di fama; ha saputo disegnare il profilo intimo e visionario di Jim Morrison, mettendo in luce l’uomo dietro la figura mitologica, i suoi sogni, le sue paure e la sua profonda vena poetica.
Lo spettacolo si è avvalso di un cast di musicisti e artisti d’eccezione, che hanno dato vita e suono alla narrazione. Con Ezio Guaitamacchi che ha guidato il pubblico con racconti gustosi, aneddoti curiosi e proiezioni di filmati storici, ripercorrendo la breve ma intensa vita del frontman dei Doors, sul palco c’erano Davide Van De Sfroos (voce, chitarra) che ha ricoperto il ruolo di Frank Lisciandro, fotografo, regista e amico fraterno di Morrison, regalando momenti di intensa interpretazione insieme ad Andrea Mirò (voce, pianoforte, chitarra) che ha vestito i panni di Pamela Courson, il grande amore di Jim, arricchendo la performance con la sua sensibilità musicale e alla grande Brunella Boschetti (voce) che ha incantato il pubblico con la sua vocalità, affiancando gli artisti negli arrangiamenti.
Il cuore pulsante dello show è stata la rivisitazione acustica e originale di una dozzina di brani epocali non solo dei Doors (Light My Fire, Riders on the Storm, The End, Soul Kitchen), ma anche di altri mostri sacri come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jefferson Airplane. Gli artisti hanno saputo arrangiare i pezzi in chiave minimalista, conferendo una nuova e toccante profondità a questi capolavori.
La serata al Feronia, che celebrava i 60 anni dalla nascita dei Doors, ha unito la competente puntualità della narrazione di Guaitamacchi alla spiritosa leggerezza della messa in scena, concludendo con grande successo la rassegna “Riverberi” e confermando il forte legame del territorio con la musica e la cultura di alta qualità.
