VISSO – Riunione tecnica di coordinamento in Prefettura contro lo sciacallaggio nelle zone rosse di Visso. Nella giornata di ieri, il vicesindaco Sara Tomani e il comandante della Polizia locale Ernesto Martini hanno partecipato alla riunione in Prefettura presieduta dal prefetto Giovanni Signer, alla presenza del vicario del questore, Marcello Pedrotti, del comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, Raffaele Ruocco, e del comandante del gruppo di Macerata della Guardia di finanza, Francesca Campanaro. Al centro dell’incontro la questione degli atti di sciacallaggio e dei furti che si stanno verificando all’interno delle zone rosse di Visso, dove è ormai entrata nel vivo la ricostruzione post sisma. Un fenomeno di cui l’amministrazione comunale è a conoscenza da tempo: già un anno fa infatti il sindaco Rosella Sensi, insieme ai primi cittadini di Ussita e Castelsantangelo sul Nera, aveva segnalato formalmente la problematica, scrivendo al prefetto per richiedere un potenziamento delle forze dell’ordine e dei controlli nei tre territori che presentano criticità analoghe. Episodi che, oltre alle segnalazioni istituzionali, continuano a emergere anche tramite le denunce informali e le comunicazioni dei cittadini.
Durante il tavolo in Prefettura, il prefetto Signer ha acceso i riflettori su tre aspetti principali. Il primo riguarda la mancanza di denunce formali. È emerso infatti che molti episodi non vengono denunciati dai proprietari, e questo rende difficile sia una corretta quantificazione del fenomeno sia una ricostruzione precisa di giorni, orari e zone maggiormente colpite. Una carenza che, inevitabilmente, incide anche sulle strategie di prevenzione.
Secondo punto centrale: la videosorveglianza. Quando l’attuale amministrazione Sensi si è insediata, Visso disponeva soltanto di quattro telecamere. Lo scorso anno il Comune ha scelto di investire nel potenziamento del sistema, impegnando oltre 48mila euro di risorse comunali per installare nuove telecamere su tutto il territorio. Un intervento che è in fase di conclusione. La Prefettura ha suggerito ora un ulteriore passo: implementare – attraverso una apposita convenzione – il sistema collegandolo a quello del Ministero dell’Interno (Scntt – Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti) per centralizzare i dati di videosorveglianza dei veicoli su scala nazionale, così da consentire l’accesso alle immagini anche alle centrali operative delle forze dell’ordine, rendendo più rapidi ed efficaci gli interventi.
Infine, il terzo elemento riguarda l’attenzione dei cittadini. In un territorio complesso come quello di Visso, fatto di zone rosse, centro abitato, periferie e zone interne, la collaborazione della popolazione diventa fondamentale: segnalare tempestivamente movimenti sospetti o situazioni anomale può rappresentare un elemento decisivo per prevenire reati e individuare i responsabili. Non è escluso, inoltre, che da questa nuova fase di attenzione possa nascere anche un progetto strutturato come il Controllo di vicinato, attraverso iniziative locali di partecipazione attiva, sempre in coordinamento con le istituzioni e le forze dell’ordine.
