SANT’ANGELO IN PONTANO — Ci sono borghi che d’estate scelgono di riposare e altri che decidono di accendersi, di farsi teatro, piazza aperta, richiamo per le colline che guardano verso i Sibillini. Sant’Angelo in Pontano appartiene alla seconda categoria, quella di chi sa fare della memoria un’occasione di futuro. Venerdì 5 giugno, sotto il cielo di Piazzale Trento, va in scena la quarta edizione di “Sant’Angelo DiVino”. Non è solo una festa, ma una dichiarazione d’intenti promossa dal Comune e dalla Pro Loco: riprendersi lo spazio della convivialità, valorizzare la terra profonda e dimostrare che l’entroterra sa parlare anche le lingue del domani.
La formula è un meccanismo perfetto, oliato dal tempo ma sempre capace di sorprendere: il grande vino artigianale, i sapori della tradizione, la colonna sonora d’autore. Si parte alle 20.30, e l’inizio ha la firma dell’eleganza. Sul palco sale Valentino Alessandrini, violinista dal curriculum accademico impeccabile (laurea con lode al Rossini di Pesaro) che ha saputo trasformare lo strumento classico in una formidabile macchina crossover, capace di dialogare con il pop e l’elettronica, collezionando milioni di visualizzazioni sui social e applausi nei tour oltreoceano. Il suo arco accompagnerà l’apericena, scaldando l’atmosfera prima che la serata entri nel vivo del suo percorso sensoriale.
E il cuore pulsante, inevitabilmente, batte dentro ai calici. Quest’anno la mappa enologica disegna un quadrilatero d’eccellenza assoluta a cavallo tra il Maceratese e il Fermano, portando in piazza storie di terra e di uomini che assomigliano a romanzi. C’è il Podere Sabbioni di Corridonia (guidata da Massimo Carletti e Maria Grazia Sagretti) che dentro un vecchio mulino del primo Novecento ha scommesso sul recupero identitario della Ribona, un bianco che sa sfidare il tempo con la sua freschezza minerale. Poco più in là si incontrano i “viticoltori di confine” della Cantina Bastianelli di Rapagnano (gestita dall’enologo Francesco Bastianelli insieme alla famiglia), capaci di imbottigliare l’energia pulita del Pecorino “Ribelle” e della Passerina. Sempre da Rapagnano arriva la sapienza sartoriale di Lumavite (di Giancarlo Testa per le tradizioni di famiglia e supportata dall’enologo Giovanni Basso e dal divulgatore Luca Mezzabotta): cinque ettari scarsi, zero chimica invasiva e un Montepulciano in purezza, il Tusiano, che è un monumento alla struttura e al carattere. A chiudere il cerchio, l’archeologia enologica di Colleluce da Serrapetrona (un esempio di viticoltura eroica guidata a 500 metri d’altitudine da Franca Malavolta e dall’enologo Bruno Iacoponi), con quella Vernaccia Nera DOCG che, grazie alla magia della triplice fermentazione, regala bollicine rosse, uniche e fiere, capaci di ammaliare sia nella versione secca che in quella dolce.
Ad accompagnare la degustazione, i prodotti tipici della tradizione agricola locale e una novità pensata per rompere gli schemi tradizionali.
Un’atmosfera di festa e di rilancio su cui punta forte il sindaco Vanda Broglia, che legge nell’evento l’orgoglio di una comunità intera: «Siamo felici di dare il via alla quarta edizione di un evento che è ormai diventato un punto di riferimento per il nostro territorio. Quest’anno abbiamo voluto pensare in modo particolare ai giovani, proponendo i cocktail di vino, un modo fresco e moderno per avvicinarli alle nostre eccellenze in totale sicurezza e allegria. C’è una grande voglia di respirare aria di festa e di comunità. Questa serata, d’altronde, non è che il biglietto da visita della nostra accoglienza: “Sant’Angelo DiVino” apre ufficialmente un cartellone estivo ricchissimo di eventi, feste e iniziative culturali che accompagneranno residenti e turisti per tutti i prossimi mesi, valorizzando la bellezza del nostro borgo».
Il finale, come nella migliore tradizione dei borghi marchigiani, è un rito che unisce. A mezzanotte scatterà la spaghettata sotto le stelle, il momento in cui la piazza si fa un’unica grande tavolata, prima di lasciare spazio all’energia di Luca Moretti. DJ, produttore internazionale (dietro al celebre progetto trance Antillas) e anima della Motivo Productions, Moretti porterà in consolle la sua versatilità tech-house e le sue celebri percussioni live, trasformando la notte di Sant’Angelo in un festival elettronico a cielo aperto.
C’è tutto, insomma, per inaugurare la stagione: la terra nel bicchiere, la musica nell’aria e la voglia, bellissima, di stare di nuovo insieme.
