San Severino: 1,2 milioni per la Casa della Comunità

SAN SEVERINO MARCHE – L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ieri a San Severino Marche ha annunciato di aver reperito nuove risorse, per un totale di circa 1.200.000 euro, per il completamento della Casa della Comunità, struttura territoriale costruita di fronte l’ospedale Bartolomeo Eustachio per garantire servizi di prossimità ai cittadini.

Alla Conferenza stampa erano presenti la sindaca Rosa Piermattei, la Sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini, il Direttore Socio Sanitario Massimiliano Cannas, il Coordinatore dei Servizi Territoriali Dr. Giorgio Caraffa, la Direttrice f.f. del Distretto di Camerino – S. Severino Dr.ssa Nicoletta Orazi, il Responsabile della Direzione medica ospedaliera Dr. Massimo Sgattoni e il Coordinatore della AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale ) dei Medici di Medicina Generale Dr. Giuseppe Tartaglia.

“Il finanziamento permetterà di completare la realizzazione della Casa della Comunità di San Severino, quale secondo stralcio funzionale del progetto, che rappresenta il modello organizzativo territoriale capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione di riferimento. – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Dr. Alessandro Marini – Ringrazio per questo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, la giunta e l’assessore Calcinaro per l’importante stanziamento di risorse assegnato alla nostra Azienda sanitaria. Vorrei ringraziare, inoltre, per l’impegno corale di pianificazione e monitoraggio costante dei lavori l’Area Tecnica con l’Ing. Fulvia Dini e il Rup del progetto Geometra Marco Sabbatini, il Coordinatore dei Servizi Territoriali Dr. Giorgio Caraffa, il Dirigente delle Professioni sanitarie Dr. Paolo Antognini, il Dirigente delle Risorse Umane Dott. Fabrizio Trobbiani,l’ing. Maria Elena Poli e la ditta Elettro Stella s.r.l realizzatrice dell’opera”.
“Quando ho visitato circa un mese fa la struttura mancavano le risorse per completare la restante parte della Casa della Comunità, che sarebbe rimasta grezza, priva di finiture e impianti – ha dichiarato l’assessore Paolo Calcinaro.

Con il finanziamento reperito dalla Regione di circa 1.200.000 euro possiamo dare una risposta importante alla città di S. Severino e a tutto il territorio, completando una struttura che sarà in grado di rappresentare un punto di primo accesso ai servizi sanitari per i cittadini.
Abbiamo anche approvato, nei mesi scorsi, un Piano occupazionale straordinario che prevede 116 assunzioni per l’Ast di Macerata per le Case e Ospedali di Comunità, oltre al piano ordinario di assunzioni che registra un saldo attivo di 177 unità oltre al normale turnover. Questa Casa di Comunità non sarà una struttura vuota, ma dotata di personale professionale in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria all’utenza. Un percorso questo, condiviso con il Presidente Francesco Acquaroli e l’intera Giunta regionale”. – ha concluso l’assessore alla Sanità.

La Casa della Comunità di San Severino si estende su una superficie di circa 840 metri quadri, ubicata sull’area antistante il Distretto Sanitario esistente all’interno della proprietà dell’Azienda Sanitaria maceratese, di cui fa parte anche il presidio ospedaliero.
La struttura è dotata anche di cortile interno e si sviluppa in un solo piano, il piano terra, dove saranno alloggiate tutte le attività e i servizi dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Specialisti ambulatoriali per un totale di 20 ambulatori.

All’interno dell’edificio è prevista la presenza anche del Punto Unico di Accesso (PUA), dei servizi di assistenza domiciliare, infermieristici, di integrazione con i servizi sociali e vi troveranno spazio anche i servizi diagnostici di base, la Continuità Assistenziale e il punto prelievi.

Le attività andranno ad implementare e ad integrarsi con i servizi già presenti all’interno del Distretto Sanitario esistente.

All’interno della Casa della Comunità lavoreranno team multidisciplinari di professionisti del sistema socio-sanitario che garantiranno all’utenza l’erogazione di prestazioni di specialistica di primo livello e servizi di supporto alla popolazione fragile, oltre ad attività di promozione della salute, prevenzione e presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini.