Riapre il museo Piersanti di Matelica: un simbolo di cultura, storia e resilienza post-sisma

MATELICA – È stata inaugurata ieri, 21 dicembre, alle 16 la casa museo “Piersanti”, che a seguito del terremoto che ha devastato le Marche nel 2016, aveva riportato ingenti danni. Dopo un lungo lavoro di catalogazione dei beni ivi conservati e la messa in sicurezza del palazzo, il museo aveva riaperto temporaneamente e in misura ridotta nel 2017. Dopo 6 anni di attesa per il progetto di restauro, finalmente nel 2023 i lavori sono partiti. Terminati lo scorso 10 dicembre per un valore di oltre 5 milioni di euro, oggi, dopo tanta attesa, il museo è stato riconsegnato alla cittadinanza.

Esponente più illustre della casata Piersanti fu Mons. Venanzio Filippo che, grazie ai prestigiosi incarichi che ricoprì in vita, raccolse negli anni arazzi, quadri, mobili e altre suppellettili preziose.

Il primo nucleo dell’attuale museo deriva dall’eredità conservata all’interno del palazzo, arricchita nel tempo dagli apporti dei suoi discendenti. In seguito, agli inizi del XX secolo e per volontà postuma del marchese Filippo Piersanti, ultimo erede della famiglia, il palazzo fu donato al Capitolo e alla parrocchia della Cattedrale.

Il patrimonio artistico conservato all’interno del museo “Piersanti” nel tempo ha continuato ad arricchirsi e accrescersi grazie alle numerose donazioni ricevute, convertendosi un importante punto di riferimento per la storia e la cultura locali.

Una grande partecipazione da parte della cittadinanza per i festeggiamenti per la riapertura della casa museo “Piersanti”, cui hanno presenziato anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli, diversi membri del consiglio regionale, l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Denis Cingolani, i sindaci del territorio e i sacerdoti della diocesi insieme all’arcivescovo mons. Francesco Massara.

Dopo l’incontro istituzionale al Teatro “Piermarini”, il taglio del nastro al museo con esibizione della banda cittadina e della corale “Antonelli” nel cortile, cui ha fatto seguito la possibilità per i presenti di visitare il palazzo. Un percorso su tre livelli con opere e apparati visibili per la prima volta grazie al nuovo allestimento, che fa emergere, fra gli altri, un cielo stellato a decorazione della cappellina primonovecentesca.

«Come sindaco di Matelica è per me un onore e una grandissima soddisfazione – ha affermato Denis Cingolani – riaprire questo importante spazio per la nostra città. È un museo che non è soltanto un luogo dove accogliere turisti, ma è soprattutto una casa in cui sono raccolte e conservate cultura, tradizione, arte e le radici del nostro territorio. Credo che la riapertura del museo sia per tutta la città un momento di grande festa: il ‘Piersanti’ farà da importante volano turistico per la nostra città. Un ringraziamento particolare va all’arcivescovo mons. Francesco Massara, che ha seguito l’intero progetto ed è stato il motore pulsante di questo percorso: grazie alla sua tenacia e caparbietà siamo arrivati a questa inaugurazione del 21 dicembre. Grazie anche al commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, per il sostegno garantito attraverso i fondi sisma, alla dottoressa Laura Barbacci che ha curato gli allestimenti, alla Soprintendenza e al nuovo direttore del museo ‘Piersanti’, il professor Angelo Antonelli, per il lavoro svolto con competenza e passione».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore alla Cultura e al Turismo Barbara Cacciolari: «Dopo gli eventi sismici del 2016 – ha dichiarato l’assessore Cacciolari – riapre al pubblico il Museo Piersanti, restituendo alla città uno dei suoi luoghi culturali più rappresentativi. La riapertura segna un passaggio importante nel percorso di ricostruzione non solo strutturale, ma anche identitaria e sociale della comunità. Il museo torna ad essere spazio di memoria, conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, riaffermando il ruolo centrale della cultura come motore di rinascita e coesione.

La restituzione del museo ‘Piersanti’ non è soltanto la riapertura di un edificio, ma un segnale concreto di resilienza e di attenzione verso il nostro patrimonio. La cultura è parte integrante della ricostruzione e rappresenta un investimento sul futuro del territorio».