Punto di Primo Intervento di Tolentino, l’UGL chiede un confronto alla Regione sul futuro del servizio

TOLENTINO – UGL Macerata e UGL Marche: “Difendere e rafforzare i Punti di Primo Intervento è una priorità. Chiediamo un confronto immediato con la Regione”

“Le notizie relative al possibile ridimensionamento del Punto di Primo Intervento di Tolentino e Recanati, con l’eventuale soppressione della presenza medica nei turni notturni, impongono una riflessione che va oltre il singolo caso e che riguarda la tenuta complessiva della rete sanitaria territoriale nella provincia di Macerata e nell’intera regione.

L’UGL, per sua natura e tradizione, non entra nel merito delle dinamiche politico-amministrative locali. Il nostro interesse è e resta quello di tutelare i cittadini, i lavoratori e gli operatori sanitari che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale, spesso in condizioni di carenza di personale e con turni difficili da coprire.

I Punti di Primo Intervento non sono un presidio accessorio: rappresentano, per molte comunità dell’entroterra, l’unico riferimento sanitario disponibile in tempi rapidi, soprattutto nelle ore notturne e nei territori più distanti dai grandi ospedali. Un loro ridimensionamento rischia di tradursi in un aggravio per i Pronto Soccorso già sotto pressione e, soprattutto, in un allungamento dei tempi di risposta in situazioni che possono essere critiche per la salute delle persone.

Comprendiamo le difficoltà organizzative che le Aziende Sanitarie si trovano ad affrontare, a partire dalla cronica carenza di medici di medicina generale e di guardia medica. Proprio per questo riteniamo che la soluzione non possa essere il progressivo arretramento dei servizi territoriali, ma vada ricercata attraverso un investimento reale su personale, strumentazione e organizzazione dei presidi esistenti, così da rafforzarne le funzioni anziché ridurle.

Per queste ragioni, come UGL Segreteria Provinciale di Macerata e UGL Regionale Marche, chiediamo formalmente un incontro alla Regione Marche e all’Assessore alla Sanità competente, nella convinzione che un confronto franco, tecnico e costruttivo sia lo strumento più efficace per contemperare le esigenze organizzative delle strutture sanitarie con il diritto dei cittadini a un’assistenza territoriale adeguata, tempestiva e diffusa su tutto il territorio.

Siamo pronti a portare al tavolo il punto di vista dei lavoratori e delle comunità che rappresentiamo, con lo spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue la nostra organizzazione sindacale”.