PORTO RECANATI – La Polizia di Stato ha effettuato un controllo amministrativo presso un centro massaggi di Porto Recanati, gestito da una cittadina cinese, nel quale sono emersi elementi che hanno portato ad approfondire una presunta attività di favoreggiamento della prostituzione.
L’accertamento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, impegnati in servizi di verifica degli esercizi commerciali sul territorio. Nel corso dell’ispezione, gli operatori hanno identificato la titolare del centro, cittadina cinese residente a Porto Recanati, e un’altra donna, anch’essa di origine cinese, di 53 anni, trovata in una stanza adibita ai trattamenti insieme a un cliente di 25 anni, intento a rivestirsi. Ascoltato dagli investigatori, l’uomo ha riferito di aver pagato 100 euro per ottenere prestazioni sessuali all’interno dell’esercizio.

Nel corso dell’ispezione è stata inoltre rilevata la presenza di un accesso secondario che, attraverso le scale interne della palazzina, conduceva a una strada sul retro dell’esercizio. L’uscita, trovata aperta al momento del controllo, consentiva di lasciare i locali senza transitare dall’ingresso principale, una caratteristica che è stata presa in considerazione nell’ambito degli accertamenti.
Sulla base degli elementi raccolti, la Polizia di Stato ha proceduto al sequestro del telefono utilizzato per ricevere i contatti e di altro materiale rinvenuto nei locali, affidato agli accertamenti della Polizia Scientifica. Gli elementi acquisiti saranno messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.
Parallelamente, sono state effettuate verifiche sulla documentazione amministrativa e fiscale dell’esercizio. Sono inoltre in corso approfondimenti presso gli uffici competenti per accertare la regolarità dei titoli autorizzativi e il rispetto della normativa di settore.
L’intervento conferma l’importanza dei controlli della Polizia di Stato, che non si limitano alla verifica della regolarità degli esercizi commerciali, ma consentono di approfondire situazioni potenzialmente collegate a condotte illecite. Un’attività che contribuisce alla tutela della legalità e alla prevenzione di fenomeni che possono coinvolgere persone in condizioni di vulnerabilità.
