CIVITANOVA MARCHE – Si è svolta questa mattina, nella Sala della Giunta comunale, la conferenza stampa di presentazione del progetto “L’autismo ci sta a cuore”, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato ai Servizi Sociali di Civitanova Marche e Centro Commerciale Il Cuore Adriatico, unitamente a Spazio Conad Civitanova, associazione Omphalos, categorie, professionisti e specialisti del settore.
Alla conferenza stampa erano presenti l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, Giulia Gamberini direttrice centro commerciale Il Cuore Adriatico insieme a Laura Ginobili, Luciano Laloni direttore Spazio Conad, i referenti Omphalos Walter Torre (presidente) e Ketty Paglialunga, il prof. Agostino Basile, pedagogista esperto in neurodivergenze.
A partire dal 29 ottobre 2025, con cadenza quindicinale, il Centro attiverà la giornata denominata “Mercoledì Inclusivo”, un appuntamento pensato per accogliere famiglie e persone con autismo in un contesto più sereno e accessibile, e al contempo sensibilizzare l’intera comunità. Ci si può prenotare al numero 0733 828111.
«L’Assessorato ai Servizi sociali lavora quotidianamente sui bisogni delle famiglie ed ha pensato di coinvolgere la direzione del Cuore Adriatico per sviluppare un vero e proprio progetto di inclusione, che rappresenta un passo importante sul tema dell’autismo e delle neurodivergenze – ha detto l’assessore Capponi. La soddisfazione più grande è lavorare per una comunità in cui ciascuno si prende cura dell’altro, in cui concretamente ci si mette in gioco per aiutare sempre più persone. Ringrazio il Cuore Adriatico, lo Spazio Conad, gli operatori che hanno frequentato il corso di formazione, e l’associazione Omphalos e tutte le categorie che abbiamo contattato per far conoscere il progetto. Con il Cuore Adriatico c’è un terreno fertile di collaborazione tra i diversi attori del sociale e del privato. Questo é un progetto che appartiene a tutta la comunità e che dimostra quanto sia possibile costruire percorsi concreti di inclusione attraverso il dialogo e la cooperazione».
«Il progetto “L’autismo ci sta a cuore” nasce da un’esigenza concreta: rendere gli spazi del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico più accessibili alle persone nello spettro autistico – spiega il direttore Giulia Gamberini. Grazie alla disponibilità e collaborazione degli operatori della galleria, formati specificamente sull’accoglienza e la flessibilità, possiamo offrire un supporto concreto alle famiglie.
Un sentito ringraziamento va anche ai professionisti del settore coinvolti, all’associazione Omphalos e l’Amministrazione Comunale per aver reso possibile questo progetto e per credere nella diffusione di informazioni importanti per l’intera comunità».
L’iniziativa, infatti, è frutto di un percorso di ascolto e confronto con il territorio, le famiglie locali e figure professionali specializzate, e prende avvio dopo la formazione dedicata al personale del Centro e dei negozi, con il supporto del prof. Agostino Basile, pedagogista esperto in neurodivergenze.
«Le luci blu vanno accese ogni giorno sull’autismo – ha dichiarato il prof. Basile. Questo è un progetto che fa emergere la quotidianità delle persone e che vuole promuovere non solo l’inclusione ma la condivisione degli aspetti di chi deve affrontare esigenze specifiche. È importante per le famiglie poter contare su chi comprende le loro difficoltà quotidiane in tutti i contesti del vivere dalla scuola ai negozi».
Azioni concrete e impatto sociale saranno: il “Quiet Hour” ogni mercoledì, dalle ore 14:00 alle 16:00, con abbassamento delle luci, riduzione dei suoni e ambiente calmante in galleria e nei negozi aderenti; Servizio di shopping assistito presso Spazio Conad, attivo nelle stesse giornate; Segnaletica facilitata con simboli PECS nei principali punti di orientamento del centro: ingressi, bagni, galleria, parcheggi; Attività e materiali informativi in galleria, pensati per coinvolgere i clienti, promuovere la cultura dell’inclusione e diffondere conoscenza sulle disabilità invisibili; Collaborazione con l’associazione Omphalos con la quale verranno condivise tutte le comunicazioni ufficiali.
Il Cuore Adriatico ha voluto inoltre creare una pagina dedicata, con date e servizi attivi e una comunicazione social continuativa, con post informativi, video, storie educative e pillole divulgative, uso di hashtag identificativi come #CuoreInclusivo, #MercoledìSereno, ed simboli visivi ricorrenti (es. il girasole). Infine, presenza periodica di corner divulgativi/eventi informativi aperti al pubblico, anche in collaborazione con associazioni e professionisti.
Gratitudine verso l’Amministrazione Comunale e la direzione del Centro è stata sottolineata in tutti gli intervenuti.
«Siamo orgogliosi di essere parte di questa iniziativa – ha commentato il presidente Omphalos Torre. Abbiamo portato la nostra esperienza di genitori e ci siamo sentiti accolti e considerati: lo riteniamo un progetto valido e replicabile».
“Chiediamo sempre ai nostri ragazzi di adattarsi ad un mondo che non è pensato per loro – ha detto Paglialunga, mamma di Filippo. Mi sono emozionata nel vedere che tante realtà fossero interessate ad un cambio di passo, come quello di diventare accoglienti nei confronti di ragazzi che hanno difficoltà spesso difficili da cogliere”.
«Tutto il personale ha accolto la formazione in maniera positiva – ha riferito Laloni. Sarà avviato un percorso assistito coordinato e tranquillo in base alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi. Si tratta di un seme, che spero porti un nuovo modo di fare impresa, perché in questo caso l’unico profitto sta nel raccogliere la gioia delle famiglie i cui bisogni sono presi in considerazione e non è certo un aspetto secondario».

