Premio Ugo Betti 2026, vince Vincenzo Politano con “Il Consolo – liturgia per corpi affamati”

CAMERINO – È Vincenzo Politano il vincitore della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 6 giugno nell’Auditorium dell’Accademia della Musica di Camerino, alla presenza delle autorità cittadine, del mondo accademico e dei rappresentanti del Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti.

A consegnare il riconoscimento sono stati il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, il professor Simone Rodolfo Masera in rappresentanza del rettore dell’Università di Camerino e Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del Centro Studi Ugo Betti. La cerimonia è stata moderata da Donatella Pazzelli, segretaria del Centro Studi.

L’opera premiata, “Il Consolo. Liturgia per corpi affamati”, ha conquistato la giuria all’unanimità per «l’originalità e la maturità di una scrittura che affronta il tema della solitudine attraverso la prospettiva contemporanea dei disturbi alimentari». Un testo che ha saputo interpretare in modo innovativo il tema scelto per l’edizione 2026 del concorso: la solitudine.

«Con la premiazione di Vincenzo Politano chiudiamo un’altra edizione che ha fatto registrare una partecipazione importante e un grande interesse verso il nostro drammaturgo – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli –. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta l’importanza della figura di Ugo Betti nel panorama culturale italiano e internazionale. Continueremo a lavorare per valorizzarne l’eredità e sostenere l’attività del Centro Studi affinché possano nascere nuove iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione della sua opera».

Alla scadenza del bando, fissata al 16 marzo scorso, sono pervenute ben 66 opere provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, a testimonianza della crescente rilevanza del premio nel panorama della drammaturgia contemporanea.

La giuria era presieduta da Paolo Quazzolo, docente di Storia del Teatro all’Università di Trieste, e composta da Maddalena Giovannelli, Graziano Graziani, Sergio Lo Gatto, Gilberto Santini e Anna Sica, figure di primo piano del mondo teatrale e accademico.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre proposto un approfondimento sul tema della solitudine nell’opera di Ugo Betti. Carla Carotenuto, componente del Centro Studi, ha illustrato la presenza di questo tema nella produzione dello scrittore camerte, mentre Massimo Raiconi ha dato voce ad alcuni brani tratti dalle novelle e dai drammi dell’autore.

La giornata si è conclusa con l’intervento di Fabio Pisano, vincitore dell’edizione 2024 del Premio Ugo Betti con il testo “Il numero esatto”, successivamente portato in scena all’Auditorium Benedetto XIII con la regia di Martina Badiluzzi.

L’appuntamento è ora alla XXI edizione del Premio, che continua a rappresentare uno dei principali strumenti di promozione dell’eredità culturale e teatrale di Ugo Betti, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra la sua opera e la drammaturgia contemporanea.