TREIA – Cinquantanove libri in concorso e una crescita che non si misura soltanto nei numeri, ma nella qualità e nella partecipazione. Il Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia” taglia il traguardo della sua quinta edizione confermandosi come una realtà in continua ascesa, capace di ritagliarsi uno spazio sempre più riconoscibile nel panorama nazionale.
Rispetto allo scorso anno, il numero delle opere partecipanti è aumentato, segno evidente di un interesse crescente da parte di autrici e case editrici, molte delle quali tornano a scegliere Treia, mentre altre vi approdano per la prima volta. Un segnale importante, che racconta di un premio credibile, autorevole, capace di attrarre realtà editoriali di primo piano e di intercettare un’ampia fetta della narrativa contemporanea. Parte, dunque, la fase di lettura e scrematura che porterà alla cinquina finalista che sarà svelata a giugno.
Intitolato alla scrittrice Dolores Prato, figura letteraria tra le più originali e profonde del Novecento, il Premio nasce con un’identità precisa: valorizzare la scrittura delle donne. Un’impronta che lo rende, ancora oggi, un caso unico in Italia, interamente dedicato alla narrativa al femminile. Non una scelta di nicchia, ma un punto di vista necessario, che nel tempo si è trasformato in uno spazio di confronto, scoperta e riconoscimento.
La città di Treia con la sua storia e la sua dimensione raccolta, ma vivace, si conferma il luogo ideale per accogliere questa esperienza, capace di diventare palcoscenico culturale senza perdere autenticità intrecciando al contempo memoria e contemporaneità.
«Il dato che più colpisce non è solo la quantità, ma la qualità e la varietà delle voci che parteciperanno – sottolinea la curatrice del Premio, Lucrezia Sarnari – c’è un’energia narrativa forte, libera, che attraversa generazioni e linguaggi diversi. Il Premio sta diventando, anno dopo anno, un luogo riconosciuto dove queste storie possono incontrarsi e trovare ascolto».
La quinta edizione si apre dunque sotto il segno della maturità: non un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un percorso che continua a crescere, portando con sé nuove storie, nuovi sguardi e una comunità sempre più ampia intorno alla letteratura.
I testi in concorso: Bollati Boringhieri editore “Alaska” di Valentina Maini; Nfc edizioni “Camei. Una rapsodia di montagna” di Lucia De Bortoli; Manni editori “Cara mia” di Rina Santoro; Giulio Einaudi editore “Clementina” di Giuliana Salvi; Quodlibet srl “Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto” di Silvia Bortoli; Solferino libri “Come le lucciole” di Francesca Pongiluppi; Piemme “Come sale sulla pelle” di Anna Pavignano; Baldini + Castoldi “Dal punto in cui il sentiero scompare” di Adriana Parrella; Scatole parlanti “Danzare nel vuoto” di Sandra Mazzinghi; Marsilio editori “Di fulmini e tempesta” di Chiara Polita; Vallecchi Firenze srl “Dietro l’orizzonte un mondo” di Angela Nanetti; Fandango libri “Era andata a finire così” di Maddalena Vianello; Poderosa edizioni “Errar narrando” di Gioia Senesi; Zona 42 “Falena” di Natalia Guerrieri; Edizioni e/o “Generazione R” di Alessandra Pomilio; Morellini editore “Giovani e belli” di Sara Maria Serafini; Wudz edizioni “I bambini dormono ancora” di Carmela Scotti; Salani editore “I buoni propositi” di Sabrina Gabriele; Piemme “I vestiti della domenica” di Ludovica Elder; Bertoni editore “Il confine dei silenzi” di Viviana Picchiarelli; Aboca edizioni “Il cuore infranto della quercia” di Patrizia Carrano; Les Flâneurs edizioni “Il nostro felice niente” di Rita Lopez; Neri Pozza editore “Il primo desiderio” di Rossella Milone; Ponte alle grazie “Il ragazzo con la kefiah arancione” di Alae Al Said; Marsilio editori “Il rivoluzionario e la maestra” di Gaja Cenciarelli; Accento edizioni “Ilaria nella giungla” di Ilaria Camilletti; Santelli editore “Inutilmentefiga” di Elda Alvigini; Feltrinelli editore “Io non parlo russo” di Jana Karšaiová; Bompiani “La carità carnale” di Monica Acito; Pietro Macchione editore “La casa dei nonni…e quel pasticciaccio del 110” di Maria Monica Gentili; Baldini + Castoldi “La casa del salice” di Roberta Lucca; Marsilio editori “La disobbediente” di Mavie Da Ponte; Manni editori “La disperazione dell’amore” di Carla Ammannati; Manni editori “La lettera di Beatrice d’Este” di Maria Cristina Flumiani; Bompiani “La mancina” di Giulia Della Cioppa; Minimum fax “La notte fa ancora paura” di Fosca Navarra; Neri Pozza editore “La santa degli altri” di Anna Voltaggio; Ctl editore “La seconda ondata” di Laura Bevilacqua; Harpercollins Italia spa “L’anello debole” di Angelica Grivel Serra; Bompiani “L’arte di perdersi. Storia dei miei traslochi” di Lia Piano; Ponte alle grazie “Lascia che la vita accada” di Sara Colombo; Rizzoli “Latte” di Marina Zucchelli; Algra editore “Le cose possono finire senza concludersi” di Barbara Mileto; Mondadori “Le sarte della Villarey” di Elena Pigozzi; Salani editore “L’eco delle stelle” di Chiara Bianchi; Bollati Boringhieri editore “L’estate che ho ucciso mio nonno” di Giulia Lombezzi; Ponte alle grazie “L’interprete” di Veronica Santoro; Brè edizioni “L’israeliana” di Paola D’Arpino Fusar Poli; Giulio Einaudi editore “Lunario dei giorni insonni” di Elvira Seminara; NN editore “Mantide” di Cecilia Rita; Ignazio Pappalardo editore “Nel corpo di me” di Aurora Piaggesi; Scatole parlanti “Oltre” di Grazia Previato; Rizzoli “Qualcosa che brilla” di Michela Marzano; Longanesi “Quando i fiori avranno tempo per me” di Sara Gambazza; Sperling & Kupfer “Scialacca” di Kristine Maria Rapino; Nottetempo “Scintille” di Alice Zanotti; NN editore “Stella randagia” di Piera Ventre; 66thand2nd “Studio privato” di Violetta Bellocchio; Graus edizioni “Tschüss! Io e Francesco d’Assisi” di Matilde Tortora.
