POTENZA PICENA – Prosegue il viaggio di MaNews nei comuni del territorio per dare voce ai sindaci e raccontare le realtà locali. Tappa a Potenza Picena, un comune che si distingue per la sua doppia anima: da un lato il borgo storico collinare, dall’altro la vivace località balneare. A dialogare con il primo cittadino, Noemi Tartabini, è il direttore di MaNews Matteo Malaspina.
Sindaco, qual è la priorità per Potenza Picena e su quali progetti state concentrando maggiormente le risorse?
La nostra priorità, perché è sempre un lavoro di squadra, è rendere la città più bella, attrattiva e vivibile.
Prestiamo grande attenzione anche al sociale, in particolare alle persone in difficoltà e ai giovani.Proprio per i ragazzi stiamo lavorando alla creazione di spazi dedicati dove possano incontrarsi, condividere esperienze ed esprimersi liberamente, contribuendo anche alla costruzione di questi luoghi.
Potenza Picena ha una doppia anima, tra borgo e mare. Quali interventi sono previsti per valorizzare entrambe?
È vero, abbiamo due anime ma un’unica identità, perché si integrano perfettamente. La nostra strategia è valorizzare tutto il territorio, senza privilegiare una sola area. Abbiamo avviato interventi di riqualificazione dei luoghi simbolo, sia nel centro storico che a Porto Potenza. Qui, ad esempio, è stata recentemente inaugurata la nuova piazza, un punto fondamentale sia per i cittadini che per i turisti. Stiamo inoltre lavorando sulla torre civica e su altri spazi urbani, mentre a Porto Potenza è in corso il recupero dell’ex Cinema Florida, che diventerà un importante centro culturale e sociale.
Ci sono anche progetti dedicati ai giovani?
Sì, nelle prossime settimane inaugureremo un nuovo spazio chiamato “Al Cubo”, pensato proprio per i giovani.
Sarà un luogo dove potranno incontrarsi, creare e vivere la città in modo attivo. Inoltre, stiamo progettando una pista ciclopedonale che collegherà il borgo alla costa, valorizzando anche il paesaggio collinare e favorendo una mobilità sostenibile.
Parliamo di opere pubbliche e fondi PNRR. Come state gestendo queste risorse?
Non è semplice gestire una mole così importante di progetti e finanziamenti. Le risorse non arrivano automaticamente: vanno intercettate con progettazioni solide e strategiche. Abbiamo ottenuto fondi dal programma di rigenerazione urbana, poi confluiti nel PNRR, e abbiamo investito molto nell’edilizia scolastica. Sono in corso interventi per l’asilo nido del capoluogo, la scuola secondaria di Porto Potenza e la scuola dell’infanzia. Abbiamo già realizzato altre strutture scolastiche negli anni passati. L’obiettivo è garantire ambienti sicuri, funzionali e anche esteticamente gradevoli per studenti e personale.
Qual è stata la sfida più difficile del suo mandato?
Ogni giorno è una sfida. L’agenda cambia continuamente per via di emergenze e imprevisti.
La pandemia è stato sicuramente il momento più difficile, anche dal punto di vista emotivo. Abbiamo cercato di essere ancora più vicini ai cittadini in un periodo di grande disorientamento.
Quali sono le sfide future per la città?
Stiamo lavorando su progetti strategici molto importanti.
Tra questi, la variante della Strada Statale 16, per cui abbiamo firmato un protocollo insieme alla Regione Marche e ad ANAS. Vogliamo valutare attentamente la fattibilità tecnica, senza compromettere il territorio ma migliorandolo. Un altro intervento rilevante riguarda il casello dell’autostrada A14, su cui sono in corso sviluppi concreti.
Potenza Picena si conferma così un territorio dinamico, capace di coniugare tradizione e innovazione, puntando su qualità della vita, giovani e infrastrutture per costruire il proprio futuro.
