MACERATA — Lo SNALS di Macerata torna a far sentire la propria voce sul sistema scolastico provinciale, unendo due questioni che il sindacato considera due facce della stessa medaglia: il Piano Estate promosso dal Ministero dell’Istruzione e l’assenza di adeguati impianti di climatizzazione nelle scuole, in particolare in quelle dell’infanzia e negli uffici di segreteria.
“Da tempo diciamo che la scuola non è un parcheggio e che l’insegnante non può essere trasformato in un sorvegliante o in un animatore” — dichiara Ugo Barbi, Segretario Provinciale SNALS di Macerata — “ma se a questo aggiungiamo che i bambini e il personale vengono lasciati in ambienti roventi, privi di un minimo di climatizzazione, il problema diventa ancora più serio: non parliamo più solo di dignità della funzione docente, ma di salute e sicurezza. Recente è proprio il caso dello svenimento di un bambino al Nido Stella Stellina di Monte Dago (AN). Situazioni di questo tipo sono inammissibili”.
Barbi richiama le richieste già avanzate insieme alle altre segreterie provinciali quando Confsal Marche aveva sollecitato i Comuni della Regione ad attivare un piano di climatizzazione per le scuole dell’infanzia e le sedi amministrative scolastiche, in vista dell’anno scolastico 2026/2027.
“Il Piano Estate rischia di aggravare proprio questo aspetto” — prosegue Barbi — “perché prolunga la presenza di bambini e personale nelle strutture scolastiche proprio nelle settimane più calde dell’anno, in edifici che già in condizioni normali faticano a garantire un microclima accettabile. Prima di proporre nuove iniziative estive, il Ministero e le Amministrazioni comunali dovrebbero garantire che le scuole siano davvero vivibili”.
Lo SNALS di Macerata ribadisce la propria disponibilità al confronto con le istituzioni competenti, ma anche la determinazione a non arretrare su questioni che riguardano la salute e il futuro di chi vive la scuola ogni giorno.
