Nei primi mille giorni di vita nasce il rispetto: sindache ed esperti riuniti contro la violenza di genere

SANT’ANGELO IN PONTANO – Nei primi mille giorni di vita si costruisce gran parte di ciò che saremo: la capacità di fidarci, di regolare le emozioni, di riconoscere relazioni sane. È anche in questo arco di tempo che si annidano, spesso in silenzio, le prime tracce di quelle dinamiche che possono sfociare nella violenza di genere. 

Un ambiente familiare stabile in cui regna l’amore materno è uno dei fattori più potenti per spezzare la trasmissione intergenerazionale della violenza e promuovere una cultura del rispetto.

Lo ha spiegato la Life Mental Coach Roberta Cesaroni, qualche giorno fa, a Sant’Angelo in Pontano durante il talk “La carica delle 32. Sindache unite contro la violenza di genere”, format editoriale nato dal marchio indipendente Fall in Lov, da sempre impegnato a promuovere una società nella quale uomini e donne possano essere complementari, senza contrapposizioni ma con alleanze tra persone libere e consapevoli.

L’iniziativa, che ha affrontato la tematica anche da un punto di vista psicologico e sociale, è stata l’occasione per presentare “Oltre il silenzio. conoscere la violenza” (ed. Fall in Lov), la prima guida italiana volta a riconoscere e sconfiggere gli abusi in contesti lavorativi di Elisabetta Pieragostini, attivista, scrittrice e imprenditrice Ceo di Dami, suolificio situato nel fermano.

“Voglio lanciare un messaggio di prevenzione, sensibilizzazione e consapevolezza per tutte le persone che lo leggeranno, il testo si presenta come una guida per cercare di far conoscere e riconoscere le varie forme di violenza” ha sostenuto l’autrice.

La serata ha visto la partecipazione, oltre che della scrittrice e della Cesaroni, della Sindaca Vanda Broglia, di Elisa Giusti e Chiara Marmorè, Operatrici dei Servizi Antiviolenza della Cooperativa Sociale “Il Faro” di Macerata e dell’editore Fabrizio Baleani, esperti uniti con la consapevolezza che solo educando si può surclassare quel retaggio culturale che si annida alla base della violenza di genere.