Mostra “la natura del segno nelle marche”: capolavori su carta e percorso didattico per studenti

SAN SEVERINO MARCHE – Continua il grande successo di affluenza per “La natura del segno nelle Marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento”, l’imperdibile mostra allestita negli spazi raccolti e suggestivi dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, in piazza del Popolo a San Severino Marche.

L’esposizione, curata da Maria Letizia Paiato, propone oltre 40 capolavori su carta provenienti esclusivamente da collezioni private, un vero e proprio “tesoro nascosto” che ruota attorno al tema del segno come linguaggio e ricerca artistica. La mostra racconta un patrimonio raramente esposto al pubblico, presentando opere che spaziano dall’orbita del Secondo Futurismo marchigiano (attivo a Macerata dal 1932 al 1942) fino ai maestri attivi negli anni Settanta e Ottanta. Il percorso espositivo, promosso dall’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata e dall’associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS, include opere fondamentali di artisti che hanno segnato la storia dell’arte regionale e nazionale, tra cui Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Sante Monachesi, Edgardo Mannucci, Valeriano Trubbiani e Giuseppe Uncini.

L’allestimento mette in luce l’evoluzione del gusto e la ricchezza artistica delle province di Macerata e Ancona attraverso il filo conduttore del disegno. Durante l’ultimo straordinario fine settimana, l’esposizione ha ribadito anche il suo grande valore didattico. Nei giorni scorsi, infatti, la mostra è stata visitata dagli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”. Gli alunni sono stati accolti e guidati in un percorso di approfondimento dal professor Paolo Gobbi, artista settempedano presente tra gli autori in mostra (insieme a Sante Monachesi, Ivo Pannaggi, Bruno Tano, e molti altri) e docente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. La sua presenza ha fornito un punto di vista privilegiato e di grande stimolo per i giovani, trasformando la visita in una vera e propria lezione d’arte “sul campo”.

La mostra organizzata con la collaborazione del comune di San Severino Marche e patrocinata tra gli altri da Fondazione Marche Cultura e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha riscosso unanime apprezzamento per la qualità delle opere e per la capacità di svelare al pubblico un patrimonio artistico altrimenti inaccessibile.

Si ricorda che “La natura del segno nelle Marche” resterà aperta e visitabile solo fino a domenica 30 novembre, offrendo così le ultime opportunità di ammirare questi capolavori. Orari di apertura: giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 19, sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19. Info all’ufficio cultura del comune, telefono 0733.641309.