MONTECASSIANO – Prosegue il viaggio di MaNews nei comuni per raccontare il territorio attraverso la voce dei sindaci. Questa volta tappa a Montecassiano, uno dei borghi più belli d’Italia, dove il direttore Matteo Malaspina ha incontrato la neo sindaca Barbara Vecchi.
Sindaca, la sua elezione con oltre il 51% dei consensi rappresenta una continuità amministrativa dopo il passaggio di Leonardo Catena in Regione. Quanto è importante mantenere questa linea e quale sarà il suo cambio di passo?
«Mantenere la linea è importante, perché il mio percorso amministrativo è iniziato proprio con l’amministrazione Catena, dove mi sono formata. In questi dodici anni sono state realizzate grandi opere pubbliche e si è lavorato molto sul sociale. Io ne ho vissuti sette, essendo entrata nel secondo mandato. La continuità è fondamentale, ma è chiaro che porterò una mia impronta personale: vengo da un percorso tecnico, sono dottore commercialista, e questo renderà l’amministrazione ancora più pragmatica. Inoltre, essere una donna darà sicuramente un’impronta diversa, più sensibile e orientata all’ascolto».
Ha parlato della necessità di ricompattare il tessuto sociale tra capoluogo e frazioni. Quali strumenti concreti immagina?
«Montecassiano è già una comunità abbastanza unita, ma è normale che alcune frazioni possano sentirsi più distanti. Il nostro obiettivo è lavorare in maniera trasversale su giovani e anziani. Per i giovani vogliamo creare una “comunità educante”, mettendo allo stesso tavolo amministrazione, scuola, parrocchia, associazioni e famiglie. Parallelamente, organizzeremo tavoli specifici con ogni frazione per ascoltare esigenze e criticità. L’idea è quella di lavorare sia in modo capillare sia con una visione generale».
Sul fronte delle opere pubbliche, a che punto sono i progetti principali?
«La riqualificazione della piazza centrale è già partita: grazie al bando Borghi Accoglienti abbiamo ottenuto 200mila euro, ai quali si aggiungono 50mila euro per la Taverna di San Michele. La piazza sarà completata entro fine luglio o metà agosto. A settembre ci concentreremo sull’allestimento della cucina della Taverna e poi sul Cineteatro Comunale».
Il Cineteatro è chiuso dal 2023. Quali sono i tempi per la riapertura?
«La chiusura non è stata una scelta politica, ma un obbligo legato alla normativa sulla sicurezza. Gli studi hanno evidenziato criticità sulla vulnerabilità strutturale. Inizialmente aspettavamo finanziamenti esterni, ma non essendo arrivati abbiamo deciso di investire un milione di euro di fondi comunali. Contiamo di avviare i lavori tra gennaio e febbraio 2027, una volta completata la progettazione e ottenuto il via libera della Sovrintendenza».
E per la casa di riposo?
«Ci siamo già attivati con il commissario Castelli e l’USR. Puntiamo a ottenere un cofinanziamento di un milione di euro, mentre il Comune metterà tra i 500 e i 600mila euro. È una struttura fondamentale, già autorizzata ma con prescrizioni legate all’adeguamento. Il nostro obiettivo è garantire continuità al servizio e avviare i lavori quanto prima».
Lei è la prima sindaca donna di Montecassiano e ha parlato molto di “gentilezza”. Cosa significa concretamente?
«Essere la prima sindaca donna mi rende orgogliosa. Montecassiano è diventato Comune Gentile nel 2023 ed è un percorso a cui tengo molto. Prima ancora della politica era un percorso personale, legato alla meditazione e alla cura delle relazioni. Credo che il nostro territorio, ricco di associazioni e volontariato, fosse naturalmente predisposto a questo. La gentilezza significa lavorare sulla cura, sull’ascolto, sulla prossimità verso gli altri. Oggi sono la prima sindaca con delega alla gentilezza e voglio che questo approccio diventi il cuore dell’azione amministrativa».
Una visione che unisce continuità, concretezza e attenzione alla dimensione umana: così Barbara Vecchi immagina il futuro di Montecassiano, tra grandi opere, sociale e un nuovo modello di comunità.
