Monte San Giusto, Gentili: «Al centro ci deve essere la persona. Sui rifiuti la provincia ha sbagliato metodo»

MONTE SAN GIUSTO – Politiche sociali, comunità energetica, tutela dei servizi nelle aree interne e una posizione netta sulla gestione dei rifiuti in provincia di Macerata. Sono questi i temi affrontati da Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto, nell’intervista realizzata da Matteo Malaspina, direttore di MaNews, nell’ambito del viaggio tra i Comuni del territorio.

Partendo dal bilancio di previsione 2026, che destina oltre 1,3 milioni di euro alle politiche sociali, Gentili rivendica una precisa scelta amministrativa: mettere la persona al centro dell’azione del Comune.

«Più che di emergenze – spiega il sindaco – vorrei parlare dell’attenzione che in questi anni abbiamo dedicato alle politiche sociali, che sono tutte le politiche legate alla persona». Tra gli interventi realizzati cita quelli finanziati attraverso il PNRR, il potenziamento del nido e la nuova casa di riposo, la cui apertura è prevista a breve.

Per Gentili, però, il sociale non significa soltanto intervenire quando si presenta una situazione di difficoltà. «Pensiamo anche al cyberbullismo, alla prevenzione: anche questa è una politica sociale. È un’attenzione alla persona». Una visione che ha portato l’amministrazione a mantenere risorse importanti nei relativi capitoli di bilancio.

Comunità energetica, famiglie e imprese insieme

Un altro progetto sul quale Monte San Giusto punta è quello della Comunità energetica rinnovabile, una delle prime realtà pubbliche avviate nel territorio.

All’interno della comunità sono presenti l’amministrazione comunale, realtà associative e di pubblica assistenza, imprese e famiglie. Diverse aziende hanno inoltre presentato domanda per accedere al contributo del 40% previsto dal GSE.

«Io credo fortemente nella comunità energetica – sottolinea Gentili –. In questi ultimi anni, anche a causa delle guerre, abbiamo visto quanto sia importante avere un’autonomia e quanto i costi energetici possano incidere sulle famiglie e sulle imprese».

Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, non si limiterà però al risparmio energetico. Le risorse derivanti dagli incentivi potranno essere indirizzate anche verso politiche ambientali, sostegno alle famiglie in difficoltà, inclusione sociale e iniziative culturali.

«Alla fine – aggiunge il sindaco – non si tratta soltanto di avere un contributo per chi fa l’investimento. C’è anche una redistribuzione della tariffa incentivante e sarà la comunità a decidere come utilizzare questi vantaggi».

La riforma dei Comuni montani: «Così si rischia di penalizzare i territori»

Nel corso dell’intervista Gentili ha parlato anche del suo ruolo di presidente regionale di ANCI Marche, soffermandosi sulla recente riforma dei Comuni montani e sui possibili effetti per le aree interne.

«In questi anni abbiamo sentito parlare tante volte della necessità di valorizzare le aree interne e di non lasciare indietro nessuno – osserva –. Poi ci troviamo davanti a leggi che vanno invece a penalizzare proprio quei territori».

Il problema, secondo Gentili, riguarda soprattutto la possibilità per i piccoli Comuni di continuare a garantire i servizi essenziali.

«Trasporto scolastico e scuole sono servizi fondamentali perché una persona decide di vivere o tornare in un paese anche sulla base di questi servizi. Se non ci sono, è difficile fare in modo che le famiglie restino».

Da qui l’appello a rivedere le norme: «L’auspicio è un cambio, una revisione della legge. Dietro i Comuni ci sono i cittadini e questo molto spesso la politica lo dimentica».

Rifiuti, Gentili all’attacco: «Il percorso non è stato condiviso»

La parte più dura dell’intervista riguarda però la gestione dei rifiuti nella provincia di Macerata. Gentili ribadisce le proprie critiche al percorso seguito per l’individuazione dei siti destinati alla gestione dei rifiuti e contesta soprattutto il metodo utilizzato.

«Io ho fatto una battaglia insieme ad alcuni sindaci perché il percorso di queste ultime settimane, secondo me, non è stato rispettoso dei cittadini e delle comunità che rappresentiamo».

Il sindaco di Monte San Giusto contesta in particolare la scelta di arrivare a una classifica di tre Comuni senza, a suo giudizio, un adeguato percorso condiviso.

«Uno fa un percorso condiviso, alla fine si sceglie. Ovviamente quando si decide qualcuno può essere scontento, è normale. Ma il percorso per arrivare alla scelta deve essere trasparente, condiviso e deve coinvolgere tutti».

Gentili teme inoltre che le modalità adottate possano produrre ulteriori ricorsi e quindi nuovi rallentamenti, con conseguenze economiche per i cittadini.

Particolarmente critica è la questione dell’ecotassa riconosciuta al Comune di Cingoli in relazione all’ampliamento della discarica.

«Io avevo proposto di lasciare al Comune di Cingoli l’ecoindennizzo previsto nella gestione ordinaria, quello stabilito quando la discarica è stata aperta. Questa proposta non è stata approvata».

Secondo Gentili, è stato invece approvato un indennizzo di 18,33 euro, oltre alla realizzazione di un percorso ciclabile.

«Se mettiamo 18,33 euro vicino alla tariffa di un cittadino di Fermo, di Ascoli o di Ancona, che paga circa 3 euro, capite che siamo sei-sette volte di più».

Il timore è che, quando i rifiuti torneranno a essere conferiti nel territorio maceratese, questo possa tradursi in un ulteriore aggravio per le famiglie.

«I cittadini maceratesi pagheranno i rifiuti sei o sette volte di più rispetto ai cittadini delle altre province marchigiane», sostiene Gentili, spiegando così la propria decisione di non votare a favore della proposta.

«Questa è la mia delusione, ma anche la mia rabbia, perché i cittadini devono sapere. Oggi la nostra provincia paga già una tariffa maggiore perché portiamo i rifiuti fuori. In fase emergenziale purtroppo ci sta, ma non voglio essere tra i sindaci che hanno permesso che, quando si tornerà a Cingoli, i cittadini maceratesi paghino i rifiuti sei volte di più».

Una posizione che, conclude Gentili, nasce dalla volontà di tutelare non soltanto i cittadini di Monte San Giusto, ma l’intera provincia: «Ho preso una posizione diversa e l’ho detto sia per i cittadini di Monte San Giusto, che si vedranno recapitare la tariffa nei prossimi anni, sia per i cittadini della provincia di Macerata».