MACERATA – Debutta nel migliore dei modi la sedicesima edizione di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo, che nella giornata inaugurale di mercoledì 7 ottobre è sceso in campo con una squadra di autentici fuoriclasse dello sport e del racconto sportivo, i primi di una lunga serie di campioni pronti ad animare il Festival da qui a domenica 11 ottobre.
Dopo il taglio del nastro con la campionessa paralimpica Letizia Milesi, nel pomeriggio di ieri il pubblico di Macerata ha accolto con grande entusiasmo il ritorno in città di Marino Bartoletti, una delle penne più prestigiose e brillanti del giornalismo italiano, nonché grande amico del Festival. In una Galleria Antichi Forni da tutto esaurito, insieme al collega Gerardo De Vivo (Agenzia Area), Bartoletti ha presentato “100 anni del Napoli. 50 ritratti + l’immortale numero 10”, il suo ultimo “romanzo azzurro”, giunto alla terza ristampa in poche settimane.
Dal calcio raccontato a quello vissuto in campo, e non solo, Overtime ha poi acceso i riflettori sulle vicende sportive e umane di Faruk Hadžibegić, ex calciatore e capitano della nazionale jugoslava, giunto eccezionalmente a Macerata per assistere a “L’ultimo rigore di Faruk”, lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di Gigi Riva. Sul palco del Teatro della Filarmonica, il regista e attore Damiano Grasselli ha portato in scena il dramma di Faruk e quello di un’intera nazione, l’ex Jugoslavia, segnata da un terribile conflitto. Prima che la guerra divampasse, un calcio di rigore – quello fallito da Faruk ai quarti di finale dei Mondiali 1990 contro l’Argentina – e una vittoria mondiale avrebbero forse potuto salvare le sorti del Paese e le vite di migliaia di persone? Un dilemma divenuto incubo, che solo il tempo ha potuto scacciare via, come raccontato da Faruk al pubblico maceratese, con l’augurio che la storia della Jugoslavia non si ripeta in altre parti del mondo.
Gran finale, poi, al Teatro Lauro Rossi con uno degli eroi dei Mondiali di Germania 2006. Al fianco dei giornalisti Marco Ardemagni e Valentina Ballarini e al cospetto della “marea verde” del pubblico di Overtime, Marco Materazzi ha presentato “MM23”, il suo nuovo libro. Più che un’autobiografia, MM23 è un vero e proprio viaggio emozionale in una carriera straordinaria, raccontata attraverso oggetti, cimeli, maglie, trofei e ricordi, immortalati in uno scatto e condivisi con la platea di Overtime, tra battaglie in campo e vita vissuta prima e dopo il ritiro.
Emozioni fortissime, a tinte azzurre e nerazzurre, raccontate in un avvincente appuntamento promosso in collaborazione con l’Università di Camerino, main partner di Overtime. Sul palco, per l’occasione, anche il Magnifico Rettore Graziano Leoni e il professor Seyed Khosrow Tayebati per presentare il nuovo corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive, un percorso triennale in grado di fornire conoscenze e competenze operative per progettare, condurre e monitorare attività motorie e sportive rivolte a tutte le fasce d’età.
«Questa sedicesima edizione è dedicata al desiderio in ambito sportivo: desiderio di vincere, di superare una sconfitta, di cercare di migliorarsi – ha spiegato il direttore artistico di Overtime, Michele Spagnuolo – Siamo felicissimi di avere al nostro fianco partner come l’Università di Camerino, che da anni sostengono il nostro progetto, così come siamo orgogliosi di poter contare sul contributo di moltissimi ragazzi e ragazze che credono nello sport e si dedicano con passione all’organizzazione del Festival».
«Da 16 edizioni Overtime coniuga al meglio lo sport con tutti gli altri ambiti della nostra vita – ha affermato Riccardo Sacchi, assessore comunale allo Sport e al Turismo – Quest’anno ci attendono oltre 50 appuntamenti, che animeranno le diverse location di Macerata in un’onda verde in grado di colorare la città con l’approfondimento dello sport a 360 gradi».
IL PROGRAMMA – Archiviata la prima serata, in attesa di accogliere questa sera il ritorno di Federico Buffa al Teatro Lauro Rossi, gli appuntamenti di Overtime proseguono anche nella giornata di domani, venerdì 9 ottobre.
Si comincia alle 8,30 al Teatro Lauro Rossi, che anche quest’anno ospiterà la proiezione e la successiva cerimonia di premiazione degli Ava 2026, i prestigiosi Aces Video Awards ideati da Aces Italia, con la moderazione di Marco Ardemagni (Rai).
Nel pomeriggio, alle 15, la sala conferenze del dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata farà da cornice al convegno “Sportivi dilettanti e tutele previdenziali. Profili generali e aspetti operativi”, coordinato dal professor Guido Canavesi, con i saluti del direttore Inps di Macerata Marco Mancini e gli interventi di docenti Unimc e funzionari Inps.
Alle 16, al Polo culturale San Rocco, andrà in scena la presentazione del libro “Il tempo sbagliato” di Luca Leone, con il consulente editoriale Antonino Di Gregorio, mentre alle 17 si torna alla Galleria Antichi Forni in compagnia di Claudio Chiappucci, campione di ciclismo, che intervistato da Dario Ricci (Radio 24) presenterà il libro “Claudio Chiappucci – I luoghi del Diablo”.
Spazio, poi, all’Overtime Arena di piazza Cesare Battisti, con la presentazione in anteprima nazionale de “La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita”, l’ultimo libro di Giuseppe Pastore, che alle 18 dialogherà con Marta Elena Casanova per poi lasciare spazio, alle 19, al duo composto da Marco Cattaneo e Fabrizio Maiello. Insieme ad Antonino Di Gregorio, il giornalista e l’ex promessa del calcio italiano ripercorreranno le vicende umane e sportive di Maiello raccontate nel libro “Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri”.
Alle 20,30, sul palco del Teatro della Filarmonica, il caporedattore calcio di Rai Sport Alessandro Antinelli si confronterà con Dario Ricci sui “Desideri mondiali”, con il gran finale del venerdì sera affidato al giornalista Luca Telese, che alle 21,30, sempre alla Filarmonica, sarà protagonista insieme al collega Marco Ardemagni dell’evento conclusivo dal titolo “Desideri a confronto”.
