MATELICA – Il Teatro Giuseppe Piermarini, uno dei simboli identitari più importanti della Città di Matelica, non è stato iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, “Il Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra il XVIII e il XIX secolo”. Gioiello di pregio dell’architetto Giuseppe Piermarini, autore anche del progetto del Teatro della Scala di Milano, la struttura ospita al suo interno anche i resti di un antico impianto termale. Un valore storico-culturale indubbio per cui il mancato riconoscimento suscita un grande rammarico nella comunità matelicese, espresso dalle parole del sindaco Denis Cingolani:
“Desidero innanzitutto esprimere le più sincere congratulazioni ai teatri marchigiani e ai territori che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO. Si tratta di un risultato storico che rende onore alla straordinaria tradizione dei teatri storici della nostra regione e testimonia il valore di un patrimonio culturale unico al mondo. A questa soddisfazione, però, per la comunità di Matelica si accompagna un profondo rammarico.
Infatti, il Teatro Giuseppe Piermarini rappresenta uno dei simboli più prestigiosi della nostra Città. È un teatro progettato da uno dei più grandi architetti italiani del Settecento, autore del Teatro alla Scala di Milano, e da oltre due secoli costituisce il cuore della vita culturale, sociale e civile della nostra comunità. È un luogo che ha conservato intatti la propria identità, il proprio valore storico e la propria funzione pubblica.
Per queste ragioni, l’esclusione del Teatro Piermarini dal riconoscimento UNESCO suscita inevitabilmente una grande delusione già preannunciata nella prima fase di candidatura.
Siamo perfettamente consapevoli che le valutazioni dell’UNESCO si fondano su criteri rigorosi e su un complesso percorso tecnico-scientifico che, anche se non condividiamo, rispettiamo. Non è una questione di campanile.
È una questione di rispetto verso una comunità che da oltre duecento anni custodisce con orgoglio questo straordinario bene culturale, investendo risorse, competenze e passione per mantenerlo vivo e fruibile.
Il Teatro Piermarini non perde certamente il proprio valore perché non inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale, anzi. Il suo prestigio resta immutato e continuerà a essere riconosciuto da quanti ne conoscono la storia, la raffinatezza e la bellezza. Tuttavia, è innegabile che il riconoscimento UNESCO avrebbe rappresentato un’importante ulteriore opportunità di crescita culturale, turistica ed economica anche per Matelica e per l’intero comprensorio dell’entroterra marchigiano.
Come Sindaco, sento quindi il dovere di rappresentare il sentimento di rammarico mio personale e della nostra comunità. Matelica non chiede privilegi. Chiede semplicemente che venga riconosciuto il valore oggettivo del proprio patrimonio culturale, che appartiene non soltanto alla nostra Città, ma alla storia delle Marche e dell’Italia. Basti pensare che proprio sotto al palcoscenico sono visitabili i resti dell’antico stabilimento termale di epoca romana. Continueremo, con ancora maggiore determinazione, a investire nel Teatro Piermarini, a promuoverne la conoscenza e a valorizzarne il ruolo come luogo di cultura, di partecipazione e di crescita civile. Perché i riconoscimenti sono importanti, ma ancora più importante è il dovere di custodire e tramandare alle future generazioni un patrimonio che nessuna esclusione potrà mai sminuire.
Il Teatro Piermarini continuerà a essere motivo di orgoglio per Matelica e per tutti coloro che riconoscono nella cultura il fondamento dell’identità di una comunità”.
