MATELICA – Il Comune di Matelica accoglie con grande soddisfazione la notizia del finanziamento ottenuto nell’ambito dei progetti per l’innovazione degli arredi destinati alle scuole dell’infanzia. Le risorse, provenienti dal Ministero dell’Istruzione, rappresentano un’importante opportunità per investire sulla qualità degli spazi educativi.
All’ente matelicese è stato assegnato un contributo pari a 578 mila euro, risultando il Comune della provincia con l’importo più elevato tra quelli finanziati. Un risultato significativo che testimonia l’impegno costante dell’amministrazione comunale nel migliorare la qualità degli ambienti scolastici e, più in generale, dei servizi rivolti alle famiglie e ai più piccoli.
L’investimento consentirà di rendere gli spazi educativi ancora più moderni, funzionali e inclusivi, rispondendo alle esigenze didattiche contemporanee e favorendo il benessere dei bambini.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Denis Cingolani, che ha dichiarato:
“Si tratta di un risultato di grande valore per la nostra comunità, che premia un percorso costruito con serietà, competenza e visione. Questo finanziamento rappresenta non solo un investimento concreto sulle nostre scuole e sul futuro dei nostri bambini, ma anche il riconoscimento del lavoro svolto con impegno e determinazione dall’amministrazione insieme agli uffici comunali. È il frutto di un’attenta progettazione e di un efficace gioco di squadra, orientato a intercettare opportunità importanti e trasformarle in benefici reali per Matelica. Continueremo su questa strada, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più qualificati e spazi educativi all’altezza delle sfide future.”
A esprimere soddisfazione anche il vicesindaco Rosanna Procaccini, che ha seguito direttamente il bando: “Questo importante risultato conferma la capacità dell’amministrazione di lavorare in maniera sinergica, valorizzando competenze interne e cogliendo opportunità strategiche per il territorio. Un finanziamento che rafforza il nostro impegno a favore della scuola e delle nuove generazioni”.
