MACERATA – Ieri sera, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, La Cooperativa Sociale Il Faro ha accolto la cittadinanza con “Per un’educazione che crea amore. Un dialogo con Stefano Rossi sulle sfide e i nuovi orizzonti educativi”, un evento dedicato a una delle sfide più importanti e complesse della contemporaneità: l’educazione di bambini e adolescenti.
A guidare la riflessione sul palco è stata una delle voci più autorevoli del panorama educativo italiano: Stefano Rossi, psicopedagogista, scrittore e divulgatore.
Formatore in oltre 800 scuole e per più di 100.000 genitori, seguito da una community social di oltre 250.000 persone, Rossi è autore di numerosi bestseller, tra cui Sentimenti malEducati e Mio figlio è un casino. Una personalità poliedrica che collabora anche con importanti media nazionali, tra cui Sky Tg24, Il Sole 24 Ore, Donna Moderna e Focus Junior.
L’evento si è articolato come un monologo teatrale suddiviso in due atti, ciascuno dedicato alle sfide educative più diffuse per fascia d’età:
- Primo atto dalle 17.30 alle 19.30: “Sarò il tuo porto sicuro. Comprendere e gestire le emozioni dei figli”
Un viaggio nelle emozioni dei bambini, con consigli pratici ai genitori per aiutarli a riconoscerle e comprenderle, diventando un “porto sicuro” nelle tempeste della crescita. - Secondo atto dalle 21.00 alle 22.30: “L’amore che fa male. L’educazione sentimentale dei nuovi adolescenti”
Un approfondimento sul mondo adolescenziale, dove educazione sentimentale e digitale si intrecciano per offrire risposte a fenomeni sempre più diffusi: violenza di genere, gelosia, controllo ossessivo, isolamento sociale, adescamento online, challenge, pornografia e nuove forme di cyberbullismo.
Con questo primo appuntamento, la Cooperativa Il Faro ha aperto il percorso celebrativo dei suoi 35 anni, fatto di incontri ed eventi che rinnovano la missione che da sempre la guida: stare accanto alle persone, offrendo risposte concrete ai bisogni reali della comunità.
“Come un edificio è tanto più solido quanto più le sue fondamenta sono stabili, così come cooperativa crediamo che agire su infanzia e adolescenza significhi compiere il primo, fondamentale passo per garantire una vita piena, consapevole e libera” ha dichiarato Marcello Naldini, Presidente della Cooperativa Sociale Il Faro, spiegando le motivazioni che hanno portato alla scelta di questo evento.
A lungo ci siamo interrogati su quale fosse il modo migliore per celebrare i nostri trentacinque anni di attività: per una realtà che mette al centro le persone, ogni festeggiamento ci sembrava riduttivo, troppo autoreferenziale. Ciò che siamo oggi lo dobbiamo alle oltre cinquemila persone di cui ci prendiamo cura e ai mille operatori sociali ed educatori che ogni giorno scelgono di esserci, con professionalità e umanità.
Da qui è nato un desiderio chiaro: donare qualcosa di utile alla comunità maceratese, la stessa in cui la Cooperativa Il Faro affonda le proprie radici, nell’essere vicino a chi ne ha bisogno. Invitarvi a incontrare
Stefano Rossi ci è sembrato il modo più autentico per farlo: un’occasione per riflettere insieme sulle sfide educative che la realtà contemporanea ci pone davanti.
Non per chiedere ai bambini e agli adolescenti di cambiare, ma per interrogarci noi adulti su che tipo di figure dovremmo essere per restare loro accanto e accompagnarli nella crescita.
A volte le incomprensioni nascono dal fatto che riflettiamo sui giovani l’educazione che noi stessi abbiamo ricevuto, credendo che sia la più giusta. Ma destrutturare noi stessi, i nostri pregiudizi e i nostri modelli educativi, è il primo passo per permettere loro di strutturarsi.
Per costruire quelle fondamenta solide su cui potranno innalzare, un giorno, il palazzo che vorranno diventare.
Particolarmente significativo è stato il momento celebrativo che ha segnato la pausa tra i due atti educativi: il vicesindaco Francesca D’Alessandro, in rappresentanza del Comune di Macerata, ha consegnato alla Cooperativa una targa di riconoscimento per l’impegno costante a favore del territorio e delle persone più fragili.
Un gesto che ha reso tangibile la sinergia tra il Comune di Macerata e la Cooperativa Il Faro, nell’offrire sostegno e vicinanza a chi vive situazioni di maggiore vulnerabilità.
Una sinergia che si è espressa non solo nel momento celebrativo, ma anche sul palco, dove il vicesindaco D’Alessandro e il presidente Marcello Naldini hanno introdotto insieme l’evento dedicato alla comunità: un segno concreto di unità d’intenti nel prendersi cura del territorio e delle persone che ne fanno parte.
Ha spiegato, infatti, il vicesindaco Francesca D’Alessandro: Oggi ci troviamo in un momento storico particolare: i bisogni educativi di bambini e adolescenti sono profondamente cambiati. La linearità che un tempo caratterizzava i destini personali ha lasciato il posto a disorientamento, incertezza e instabilità. Oggi, sempre più, siamo immersi in una società liquida dove tutto si trasforma rapidamente e in cui i punti di riferimento si fanno labili e precari.
In questo scenario siamo noi adulti a dover diventare ancore solide, presenze capaci di orientare. Se i bisogni educativi cambiano, rispondere con i modelli del passato rischia di essere inconsistente e inefficace.
Un evento come quello di oggi assume quindi un valore fondamentale: ci invita a guardare con occhi nuovi il mondo giovanile, a non dire loro cosa devono essere, ma a fornire gli strumenti perché possano diventare ciò che sono. Ad accompagnarli nel cammino, senza imporre una meta, ma lasciando che la scoprano da sé.
Offrire un incontro di questo tipo, con lo psicopedagogista Stefano Rossi, proprio nel trentacinquesimo anno di attività della Cooperativa Il Faro significa rinnovare una missione: esserci, dove c’è bisogno. È il segno di una realtà capace di evolvere insieme alla società, senza mai perdere la propria anima più autentica, quella che mette al centro la relazione e la cura.
Il comune di Macerata siamo orgogliosi di questa collaborazione e grati per il lavoro costante della Cooperativa sul territorio: un punto di riferimento per la comunità che, da 35 anni, continua a costruire legami e a generare fiducia.
