PIORACO – La proroga delle chiusure notturne della galleria di Pioraco riaccende il confronto sui tempi e sulle modalità di gestione di un cantiere che da quasi tre anni condiziona la viabilità nell’Alta Valle del Potenza. Dopo le prese di posizione dei sindaci di Pioraco, Fiuminata e Sefro, interviene anche Confartigianato Trasporti, che chiede ad Anas un maggiore coinvolgimento delle realtà economiche del territorio.
A prendere posizione è Giampaolo Calcabrini, presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti, che chiarisce innanzitutto di comprendere le ragioni dell’intervento. La messa in sicurezza della galleria, sottolinea, rappresenta un’opera necessaria per garantire condizioni migliori alla circolazione. Il problema, però, è diventato quello della durata dei lavori e dell’impatto che le limitazioni stanno producendo.
La strada interessata costituisce infatti un collegamento essenziale per Pioraco, Fiuminata e Sefro, oltre a essere utilizzata quotidianamente da lavoratori e mezzi delle aziende. In questo quadro, l’ulteriore proroga delle chiusure notturne fino al 30 ottobre alimenta le preoccupazioni, anche perché, secondo Confartigianato, non sarebbe ancora sufficientemente chiaro quando il cantiere potrà essere considerato definitivamente concluso.
È proprio sulla comunicazione che Calcabrini chiede un cambio di passo. «Anas deve garantire un’informazione più tempestiva, puntuale e trasparente», è la richiesta, con la necessità di fornire indicazioni precise sullo stato dei lavori, sulle attività ancora da completare e sulle tempistiche previste.
Per le imprese, spiega il presidente, la programmazione della viabilità ha conseguenze concrete sull’attività quotidiana. Sapere con adeguato anticipo quando una strada verrà chiusa, quali limitazioni saranno introdotte e per quanto tempo resteranno in vigore consente infatti di organizzare trasporti, consegne, turni di lavoro e percorsi alternativi, limitando costi aggiuntivi e perdite di tempo.
Confartigianato Trasporti rivendica inoltre un ruolo più attivo nel confronto sulle infrastrutture. L’associazione rappresenta, secondo quanto riferito da Calcabrini, circa 400 imprese del settore dell’autotrasporto sul territorio e ritiene che il punto di vista di chi utilizza quotidianamente la rete viaria debba essere preso in considerazione nella programmazione degli interventi.
«Non chiediamo di sostituirci a chi deve progettare o realizzare le opere», chiarisce Calcabrini, ma di poter contribuire portando le esigenze di autotrasportatori e imprese. L’associazione si propone come interlocutore in grado di raccogliere segnalazioni e criticità e trasferirle agli enti competenti e alle amministrazioni locali.
Secondo Confartigianato, un coinvolgimento preventivo avrebbe potuto essere utile anche nel caso della galleria di Pioraco. Da qui l’appello a costruire per il futuro un confronto più strutturato tra Anas, istituzioni e rappresentanze economiche, così da condividere con maggiore anticipo le decisioni sulla viabilità e individuare soluzioni che riducano l’impatto sui territori.
La richiesta viene estesa anche ad altre infrastrutture strategiche per l’area. Calcabrini cita in particolare A14 e SS77, dove il coinvolgimento delle imprese e degli autotrasportatori potrebbe, secondo Confartigianato, contribuire a individuare preventivamente le principali criticità e a limitarne le conseguenze.
«Serve un metodo di confronto più stretto – conclude Calcabrini – nell’interesse delle imprese, dei lavoratori e dell’intero territorio».
