MACERATA – Per rispondere ai sindacati Cgil, Cisl e Uil in merito alle Case di Comunità dell’Ast di Macerata, l’Azienda Sanitaria Territoriale maceratese intende precisare quanto segue:
“L’Ast di Macerata risponde con i fatti alle critiche mosse dai sindacati Cgil, Cisl e Uil relativamente alle Case di Comunità, che sono attive, erogando servizi ai cittadini, prima ancora che vengano inaugurate ufficialmente con tanto di taglio del nastro.
L’esempio odierno è dato dalla Casa di Comunità di Civitanova, poco fa inaugurata alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e delle numerose autorità civili, militari e religiose intervenute.
La Casa di Comunità di Civitanova era già operativa a pieno regime per la popolazione, con i suoi servizi territoriali erogati all’utenza, secondo un modello organizzativo sociosanitario definito diffuso, che organizza funzionalmente le attività sia all’interno della Casa della Comunità che del poliambulatorio distrettuale già esistente, garantendo assistenza H24, integrando medici di base, infermieri, specialisti e servizi sociali.
“Le Case di Comunità di San Severino, Camerino, Recanati, per fare altri esempi, pur non essendo ancora state inaugurate ufficialmente, sono attive e funzionanti. Erogano servizi sanitari alla cittadinanza secondo il modello organizzativo diffuso- ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata, Dr. Alessandro Marini.
All’interno della Casa della Comunità di Civitanova sono presenti due postazioni dei Medici di Continuità Assistenziale e gli ambulatori specialistici della Cardiologia, Dermatologia, Ortopedia, Ferite difficili, l’ambulatorio infermieristico, l’ADI e la Continuità Assistenziale.
All’ interno del poliambulatorio del Distretto di Civitanova sono rimaste le attività di Oculistica, Punto Prelievi, Ecografia e Medicina Sportiva, oltre al Pua e alla Cot.»


