MACERATA – Un’opera d’arte che racconta una pagina significativa della storia culturale di Macerata si prepara a tornare alla sua bellezza originaria grazie a una virtuosa collaborazione tra istituzioni e mondo imprenditoriale. È stata sottoscritta la convenzione tra la Provincia, il Comune di Macerata e la ditta Sardellini Costruzioni per il restauro della tela “Torquato Tasso che sottopone la Gerusalemme liberata all’Accademia dei Catenati di Macerata” (1903), realizzata dal pittore maceratese Giovanni Cingolani e di proprietà della Provincia.
“Questa operazione rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e imprese possa tradursi in un risultato importante per l’intera comunità – sottolinea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci -. Non si tratta soltanto di riportare al suo antico splendore una tela di grande valore artistico e storico, ma anche di restituire ai cittadini e ai visitatori la possibilità di ammirarla nuovamente. Un’opera come questa custodisce una parte della nostra identità e della nostra memoria collettiva: prendersene cura significa investire nella cultura e rafforzare il legame con la storia del nostro territorio”.
L’iniziativa nasce dalla volontà della ditta Sardellini che, in occasione degli 80 anni di attività, ha scelto di celebrare questo importante traguardo con un gesto concreto a favore del patrimonio artistico e culturale del territorio, chiedendo alla Provincia di poter restaurare gratuitamente il dipinto.
La tela celebra il 1° novembre 1587, quando Torquato Tasso, durante un breve soggiorno a Macerata, sottopose il suo poema epico Gerusalemme liberata agli Accademici dei Catenati. Un episodio che testimonia il ruolo della città nella vita culturale dell’epoca e che Giovanni Cingolani ha saputo tradurre in una preziosa testimonianza pittorica.

Durante la firma della convenzione, il presidente Gentilucci ha espresso un ringraziamento al Comune di Macerata per la disponibilità e la collaborazione dimostrate nel rendere possibile la futura esposizione a Palazzo Buonaccorsi.
“Un ringraziamento particolare va soprattutto alla ditta Sardellini, che ha voluto fortemente questa iniziativa, scegliendo di celebrare gli 80 anni della propria attività attraverso un gesto di autentico mecenatismo – ha concluso il presidente -. È una scelta di grande sensibilità e responsabilità verso la comunità: un modo significativo per festeggiare una storia imprenditoriale importante, lasciando un segno concreto e duraturo a beneficio della cultura e del patrimonio di Macerata”.
Le operazioni di restauro saranno realizzate dai restauratori della Sardellini Costruzioni, coordinati dalla direzione tecnica dell’esperto restauratore Alfredo Beleggia. Per l’intervento sono stati acquisiti tutti i pareri della Soprintendenza, a garanzia della corretta esecuzione dei lavori e della tutela del valore storico-artistico dell’opera.
“L’Amministrazione comunale accoglie con grande soddisfazione questa importante operazione di tutela e valorizzazione, che arricchirà temporaneamente gli spazi espositivi di Palazzo Buonaccorsi con un’opera di inestimabile valore per la nostra storia – ha aggiunto il sindaco Sandro Parcaroli -. La sinergia virtuosa tra enti pubblici e il mondo imprenditoriale rappresenta la chiave vincente per la cura del nostro patrimonio. Un ringraziamento particolare spetta alla ditta Sardellini che, celebrando il proprio anniversario con un autentico gesto di mecenatismo, dimostra una particolare attenzione verso la comunità e l’identità culturale maceratese. La tela di Giovanni Cingolani, testimonianza del prestigioso legame tra la nostra città e Torquato Tasso, tornerà così a splendere e a essere pienamente fruibile da parte di cittadini e visitatori”.
“La scelta di sostenere il restauro di questa tela nasce innanzitutto dal profondo legame che unisce Sardellini Costruzioni al territorio maceratese – ha concluso Tobia Sardellini, direttore tecnico e commerciale della Sardellini Costruzioni –. Si tratta di un’opera che custodisce una pagina importante della nostra storia e della nostra identità culturale, un patrimonio che sentiamo la responsabilità di contribuire a preservare e valorizzare. Questo intervento si inserisce, inoltre, in un percorso di crescita e specializzazione che la nostra azienda porta avanti da anni nel settore del restauro dei beni culturali e che oggi intendiamo sviluppare ulteriormente, estendendo il nostro impegno anche alla conservazione delle opere d’arte mobili, come i dipinti su tela. Celebrare i nostri 80 anni di attività attraverso un gesto concreto a favore della comunità significa, per noi, dare continuità alla nostra storia imprenditoriale e, allo stesso tempo, investire nel futuro del patrimonio culturale del territorio”.
