CIVITANOVA MARCHE – Esperienze, emozioni, ampia partecipazione di pubblico e buone pratiche territoriali hanno caratterizzato l’incontro pubblico di giovedì 11 dicembre presso l’Hotel Miramare di Civitanova Marche, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
L’evento, dal titolo “La città dell’inclusione: pensarla e costruirla insieme” è stato promosso e organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali ed Educative del Comune di Civitanova Marche, nell’ambito del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, ed ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione sui temi dell’inclusione, dell’accessibilità e della costruzione di una comunità capace di valorizzare le differenze.
La serata ha messo al centro esperienze significative, progettualità innovative e buone pratiche presenti nel territorio, con l’obiettivo di riflettere su come costruire una città realmente inclusiva, in grado di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie attraverso il lavoro di rete tra istituzioni, servizi e realtà del terzo settore.

L’incontro è stato reso accessibile grazie al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), a cura di Diletta Coppola, a conferma dell’attenzione dell’Amministrazione comunale ai temi dell’inclusione e della partecipazione.
L’assessore Capponi ha sottolineato: «Una grande partecipazione di pubblico dimostra il grande interesse della nostra comunità a formarsi sempre di più, con l’obiettivo di rendere, ciascuno per la propria pertinenza, la città sempre più accessibile e inclusiva nella quotidianità. Insieme, in rete, si stanno costruendo nuove forme sia di servizi che di pensiero, tanto necessarie quanto ancora da esplorare e implementare. Abbiamo ascoltato esperienze straordinarie, molte nate anche in sinergia con l’Assessorato, a riprova del fatto che solo attraverso le sinergie si può rendere Civitanova davvero per tutti e di tutti.»
Nel corso della serata si sono poi susseguiti numerosi interventi.
Claudio Bellandi (Anffas – Il Camaleonte) ha illustrato il progetto “La Casa con le Ali”, realizzato da Anffas in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 14, una delle buone pratiche più innovative del territorio, che promuove percorsi di coabitazione per adulti con disabilità, ponendo le basi per una reale autonomia abitativa e sociale.
Roberto Ricci (Anffas) ha sottolineato con forza la necessità di rendere gli interventi sempre più concreti e strutturati, evidenziando l’importanza della sinergia tra enti e professionisti che da anni affiancano le famiglie, affinché le progettualità possano avere una ricaduta reale e significativa nella vita quotidiana dei ragazzi con disabilità.

Renzo Morreale ha illustrato l’esperienza dell’Orchestra Parallela, un’orchestra inclusiva che valorizza le capacità musicali di ogni ragazzo coinvolto, dimostrando come la musica possa diventare uno strumento potente di espressione, relazione e inclusione.
Di grande interesse anche il contributo di Maria Grazia Pierluca, responsabile dell’inclusione per l’Ufficio Scolastico Provinciale di Macerata, che ha offerto una lettura approfondita dei dati relativi agli alunni con disabilità nei diversi ordini di scuola. Un’analisi che ha evidenziato come la scuola si trovi spesso ad affrontare anche sfide culturali complesse, rendendo sempre più necessaria una risposta territoriale condivisa.
Luciano Laloni ha presentato il progetto “L’autismo ci sta a cuore”, nato in sinergia tra il Centro Commerciale Cuore Adriatico e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Civitanova Marche, che prevede giornate di shopping dedicate alle famiglie con figli con disturbo dello spettro autistico, favorendo una maggiore inclusione nei contesti di vita quotidiana.
Rachele Villotti ha infine raccontato il lavoro svolto dall’Associazione Cavalli delle Fonti, illustrando i percorsi di interventi assistiti con il cavallo e i progetti di inclusione socio-lavorativa per adulti con disabilità.
A moderare l’incontro Agostino Basile, responsabile scientifico del progetto biennale Autismo dell’Assessorato alle Politiche Sociali ed Educative, che ha accompagnato il confronto valorizzando le diverse esperienze e sottolineando il ruolo fondamentale della rete territoriale.
A conclusione della serata, Basile ha dichiarato: «All’incontro di giovedì abbiamo ascoltato le esperienze di alcune delle eccellenze presenti nella nostra città. È stata un’occasione importante per tutti. Ringrazio coloro che hanno accettato di partecipare con il loro racconto: storie quotidiane che hanno stimolato la nostra riflessione».
L’iniziativa ha confermato l’impegno dell’Amministrazione comunale e delle realtà del territorio nel promuovere una forte sinergia tra istituzioni, famiglie e professionisti, affinché l’inclusione diventi un elemento concreto, quotidiano e condiviso della vita cittadina.
