Il Festival conquista l’attenzione della stampa nazionale con un articolo de Il Manifesto firmato dalla scrittrice irlandese Catherine Dunne, che anticipa i temi centrali dell’edizione 2025 e che sarà tra gli ospiti principali il 16 e 17 ottobre. La Dunne, voce di spicco della narrativa contemporanea, offrirà uno sguardo profondo e sensibile sui legami tra parola, memoria e identità.
La giornata di oggi propone due appuntamenti di grande interesse.
Alle ore 18:00, a Palazzo Lazzarini (Ex Banca d’Italia) in Corso Matteotti 43, verrà inaugurata la mostra “Il soldatino pensò che era la pace”, con le suggestive opere di Veronica Ruffato tratte dal libro Il soldatino di Cristina Bellemo, alla presenza dell’editore Corrado Rabitti di ZOOlibri. L’esposizione è curata dall’Accademia di Belle Arti di Macerata e da Ars in Fabula, confermando il forte legame del Festival con il mondo dell’arte visiva e dell’illustrazione.
In serata, alle ore 21:15, il Teatro Lauro Rossi ospiterà Stefano Fresi con “Diogene”, uno spettacolo che intreccia filosofia, ironia e musica in un viaggio tra epoche e linguaggi, dal Medioevo ai giorni nostri. Un evento che promette di coinvolgere e far riflettere il pubblico con la leggerezza e l’intelligenza che da sempre contraddistinguono l’attore romano.
Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Il programma completo, con oltre 50 appuntamenti, è disponibile su unimc.it/mhf.
Il Macerata Humanities Festival è realizzato con il patrocinio di Regione Marche, Comune di Macerata e Fondazione Marche Cultura, e con il sostegno di iGuzzini, Bcc Recanati e Colmurano, Fior di Grano, BPER Banca, Accademia Belle Arti di Macerata, Cucine LUBE e Overtime Festival.
Un’occasione per riflettere, condividere e lasciarsi ispirare dal dialogo tra arte, pensiero e umanità — i veri protagonisti di questa straordinaria edizione.



