MONTECOSARO — C’è un pezzo di cuore marchigiano che, in un fine settimana d’autunno, ha fatto risuonare le sue armonie sulle sponde del Lago Maggiore, conquistando giuria e pubblico. È un trionfo che sa di passione, studio e profondo legame con il territorio quello messo a segno dal Gruppo Vocale A.d.A., protagonista assoluto della diciassettesima edizione del Concorso Polifonico del Lago Maggiore.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre, nella cornice di Pallanza (Verbania), la formazione corale con base a Montecosaro ha sbaragliato la concorrenza proveniente da tutta Italia, portando a casa il premio più ambito: il primo posto assoluto al Gran Premio finale. Un’affermazione straordinaria che premia la direzione artistica del maestro Lorenzo Perugini e l’impegno corale di un gruppo tutto al femminile, capace di unire voci e sensibilità provenienti da diverse zone delle Marche.
La marcia trionfale è iniziata sabato 17 ottobre, con l’impegno in due categorie distinte. Nella categoria A, dedicata alla musica sacra, le coriste si sono classificate al secondo posto (punteggio 86/100, primo premio non assegnato) proponendo un programma di grande intensità emotiva che ha spaziato dall’Ave Maria di César Alejandro Carrillo all’Ave verum corpus di Francis Poulenc, passando per l’Eia Mater del compositore marchigiano Stefano Chiurchiù e la Salve Regina di Miklós Kocsár.
Ancora più in alto nella categoria C (programma monografico), dove la formazione ha conquistato il primo posto ex aequo con uno splendido 90,6/100. Per questa prova, la scelta è caduta sulle atmosfere suggestive e le sonorità avvolgenti del compositore norvegese Ola Gjeilo, attraverso l’esecuzione di Ave Generosa, Northern Lights e Ubi caritas.
Risultati d’eccellenza che hanno spalancato al Gruppo Vocale A.d.A. le porte della finalissima di domenica 18, dove si sono sfidati i vincitori di tutte le categorie. Ed è qui che il cerchio si è chiuso nel modo più bello: un programma che ha fuso repertorio sacro e profano – da Kocsár ad Arcadelt, passando per Don Giovanni Perugini e Marco Ferretti – regalando alle Marche il primo posto assoluto.
Oltre alla perfezione tecnica e alla pulizia delle armonie, a colpire favorevolmente è stata la precisa identità culturale del progetto artistico. All’interno del repertorio presentato, infatti, una luce speciale è stata riservata alla valorizzazione della produzione musicale marchigiana contemporanea e del passato recente.
Il programma ha saputo accostare ai grandi classici internazionali le opere di quattro autori legati a doppio filo alla regione: Don Giovanni Perugini (ex parroco di Montecosaro), Stefano Chiurchiù (di Montegranaro) e Marco Ferretti (di Senigallia). Una scelta coraggiosa e identitaria, che conferma la volontà del gruppo di farsi ambasciatore della creatività e della ricchezza culturale del proprio territorio anche fuori dai confini regionali.
Il prestigioso riconoscimento del Lago Maggiore non è solo il punto di arrivo di una splendida trasferta, ma il frutto di un lavoro di squadra quotidiano, fatto di prove, intesa e condivisione artistica. Un successo che porta la firma di tutte le componenti della formazione, guidate con sapienza dal maestro Lorenzo Perugini.
A comporre la sezione dei soprani primi sono Giulia Cicconi, Giorgia Ballatori e Maria Chiara Giusti, affiancate tra i soprani secondi da Elena Sofia Ripanti, Nunziatina Petrelli, Elena Postacchini e Midori Namikawa. La sezione dei contralti vede invece impegnate nei primi Beatrice Gattari, Elena Talamonti, Rosa Baldo e Alina Khalilova, e nei secondi Elisa Pacetti, Rachele Rossini e Federica Ciotti.
Il trofeo sollevato a Verbania rappresenta oggi un traguardo storico per il Gruppo Vocale A.d.A. e, al tempo stesso, una splendida pagina per la cultura musicale marchigiana, che continua a brillare grazie al talento e alla dedizione dei suoi artisti.
