Matia Bazar, successo al Lanciano Forum per la data zero del tour 2026Verona – Civitanova, le dichiarazioni dei biancorossiOggetto: L’area comunale di via Rossini rinasce con la piramide in memoria dei “caduti contemporanei” Una nuova vita per l’area comunale all’incrocio tra via Rossini e via 1° Maggio. Completato il restyling dell’opera, che ha visto il Comune collaborare con la famiglia Paolucci per la sistemazione della superficie e la realizzazione di un monumento dedicato ai “caduti contemporanei”. Un modo per ricordare Daniele Paolucci, scomparso in un incidente stradale nel 2007, ma soprattutto per andare oltre e trasformare il dolore in memoria, ma anche in speranza. «Quando il Comune di Morrovalle ha presentato il bando per la riqualificazione dell’area verde in via Rossini, lì dove storicamente è sempre stato il monumento dei caduti, abbiamo pensato di partecipare presentando un progetto che oggi si è realizzato – dice Noemi Paolucci, sorella di Daniele – abbiamo pensato ad un monumento in ricordo di quelli che sono i caduti del nostro presente, di chi soprattutto ci ha lasciati troppo presto e che ora vive in cielo da dove continua a brillare anche sulla terra. La perdita dei nostri giovani spesso ci lascia immersi in un oceano di perché, che cercano costantemente un senso e una risposta, che spesso non arriva. Perché alcune morti sono innaturali e rimanere in piedi è davvero un gioco da equilibristi. Il monumento è anche un inno alla vita, ogni preziosa vita, che seppur per sentieri diversi tende sempre verso un’unica direzione». Il cuore della rinnovata area è la piramide con degli squarci illuminati dai led che ne esaltano le forme nelle ore notturne. «Abbiamo pensato anche alla possibilità di sedersi per osservarla e contemplarla perché possa essere uno stimolo anche per i nostri giovani – continua Paolucci –
il filo di seta della nostra piramide vorrebbe arrivare ad abbracciare la vita e dare speranza, soprattutto a quella di chi si trova a fare i conti con la perdita di un proprio caro e si trova in fase di assestamento perché possa riempirsi di luce. Sedendoci sulla panchina, dietro alla piramide, si può contemplare un meraviglioso paesaggio e l’infinito del cielo. Ci piace pensare che, nei momenti in cui ci sentiamo persi, sedendoci lì possiamo riuscire a fare grata memoria e allo stesso tempo ricordare cosa ci aspetta: l’immenso». «Ringraziamo la famiglia Paolucci per l’impegno e la dedizione con le quali ha creduto in questa iniziativa, che abbiamo sostenuto sin dall’inizio anche a livello economico – aggiunge il sindaco Andrea Staffolani – è bello che si siano incontrate due esigenze: da un lato quella di riqualificare un’area che rappresenta una sorta di “porta d’ingresso” al paese per chi arriva da Trodica; dall’altro quella di ricordare coloro che ci hanno lasciato troppo presto, senza un addio, senza un perché».Doppio furto a Montecassiano: identificati e denunciati tre giovaniTruffe online, due casi a Loro Piceno: nei guai cinque personeSemifinale Scudetto, la Lube espugna Verona al tie-break in rimonta e si porta avanti 2-1 nella serieLa Halley Thunder Matelica inizia male i playoff: gara-1 è di CagliariSei gol e spettacolo: VR Macerata riacciuffa la Vis Civitanova nel finaleMarco Sigona inaugura la sede elettorale a Macerata: «Un luogo aperto per ascoltare la città»La poesia di Fabrizio De André rivive al Castello di AliforniStudenti e futuro: a Macerata la cerimonia del progetto “Benvenuti nella giungla”Trodica in Fiore: una domenica tra colori, profumi e naturaImprese del cratere, fondi per oltre 5 milioni: presentato il bando “Crescita e Rientro”Cambio alla guida della FP CGIL: Sonia Prosperi eletta all’unanimitàPieve Torina, il dipinto di Sant’Agostino torna nella sua chiesaCBF Balducci, ultima sfida stagionale: al Fontescodella arriva Busto ArsizioVia libera al consuntivo 2025: ok unanime al piano di protezione civileLube a caccia del sorpasso: sabato alle 18 a Verona per Gara 3 della Semifinale ScudettoEdilizia cimiteriale, approvati nuovi interventi per oltre 3,3 milioniPremio Ugo Betti, 66 opere in concorso per la XX edizione del premio di drammaturgia
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