Francesco De Angelis: rifiuti che diventano risorse un’impresa come eredità di valori

STORIE DI VAòORE – Il direttore generale e amministratore delegato di Eco Elpidiense S.r.l. si racconta a My News – Storie di Valore. Oltre 35 anni di storia aziendale, l’eredità del padre Mauro, le sfide del passaggio generazionale e una visione imprenditoriale che mette al centro sostenibilità, innovazione e responsabilità verso le future generazioni.

Una realtà capace di guardare oltre il presente, riconoscendo nella tutela dell’ambiente non soltanto una necessità, ma una responsabilità collettiva e una concreta possibilità di sviluppo.

È questa la storia di Eco Elpidiense S.r.l., realtà imprenditoriale con sede a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, costituita nel 1990 e cresciuta fino a diventare un importante punto di riferimento nel settore della gestione dei servizi ambientali, dalla raccolta differenziata al recupero delle risorse, contribuendo allo sviluppo di una cultura fondata sui principi dell’economia circolare.

A raccontarla, nel nuovo appuntamento di Manews – Storie di Valore, è  Francesco De Angelis, direttore generale e amministratore delegato della società. Un imprenditore che ha raccolto un’importante eredità familiare, trasformandola in un percorso di crescita personale e professionale, tra innovazione, responsabilità e rispetto dei valori ricevuti.

Dalla storia familiare alla consapevolezza ambientale

«Sono una persona curiosa e questo settore mi permette di scoprire continuamente cose nuove e di confrontarmi con stimoli sempre diversi», racconta De Angelis.

La sua esperienza si intreccia con quella di un’azienda che opera da oltre 35 anni e che ha attraversato una progressiva evoluzione delle competenze, delle tecnologie e delle normative ambientali.

Un percorso che rispecchia anche il cambiamento culturale della società.

«Trent’anni fa non esisteva la consapevolezza ambientale che abbiamo oggi. Si cominciava appena a parlare di gestione dei rifiuti e di normative specifiche. Oggi sappiamo che l’ambiente è fondamentale per la qualità della nostra vita e per la salute».

Il cambiamento più significativo riguarda proprio il modo di considerare i rifiuti. Non più esclusivamente materiali di scarto, ma risorse che, attraverso una gestione corretta, possono essere recuperate e reintrodotte nei cicli produttivi.

«Viviamo in un mondo finito, nel quale le risorse non sono infinite. Recuperare tutto ciò che è possibile diventa fondamentale, soprattutto per un Paese come l’Italia, che non dispone di grandi quantità di materie prime».

La vera sfida: produrre meno rifiuti e recuperare meglio

Secondo De Angelis, la sostenibilità comincia molto prima della raccolta differenziata.

«Il primo problema è a monte: dobbiamo evitare, per quanto possibile, di produrre rifiuti».

L’imprenditore richiama l’attenzione soprattutto sugli imballaggi, spesso eccessivi rispetto al prodotto che contengono. Una questione che coinvolge produttori, imprese, istituzioni e consumatori.

Ridurre gli sprechi, migliorare la progettazione dei prodotti e differenziare correttamente sono passaggi indispensabili per costruire un sistema realmente circolare.

In questo scenario, le Marche rappresentano una realtà virtuosa.

«La nostra regione è seconda in Italia per percentuale di raccolta differenziata e presenta una produzione pro capite di rifiuti contenuta. È un risultato importante, ma possiamo fare ancora meglio».

Per De Angelis, infatti, non basta raggiungere percentuali elevate di raccolta: occorre soprattutto migliorare la qualità dei materiali conferiti.

«Separare correttamente i rifiuti già alla fonte è essenziale. Quando vengono mescolati, recuperarli diventa molto più complesso, costoso e dispendioso anche dal punto di vista energetico».

Una riflessione che restituisce ai cittadini un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente.

Mauro De Angelis, il padre che ha insegnato il valore dell’impresa

Ma dietro i numeri, le tecnologie e i risultati aziendali emerge soprattutto una storia umana.

È quella di Mauro De Angelis, padre di Francesco e fondatore dell’attività, un uomo che a soli ventiquattro anni decise di costruire il proprio futuro partendo da zero.

«Mio padre è stato una figura fondamentale per me e per tutta la nostra famiglia. Era un uomo curioso, capace di vedere opportunità dove altri non le vedevano. Ci ha insegnato ad approfondire, a lavorare con attenzione e a rispettare sempre le persone e l’ambiente».

Un percorso imprenditoriale cominciato, come ricorda il figlio, con una semplice scatola degli attrezzi e cresciuto nel tempo fino alla costruzione di una realtà che oggi offre lavoro a oltre cento persone.

Il ricordo si fa ancora più intenso quando Francesco ripercorre gli anni trascorsi accanto al padre, durante i quali ha potuto apprendere direttamente la complessità di un settore caratterizzato da normative rigorose e continue trasformazioni.

Tra gli insegnamenti ricevuti, uno continua ad accompagnarlo nelle decisioni quotidiane: «Essere cautelativamente pessimisti».

Un’espressione che racchiude una precisa filosofia imprenditoriale: avere coraggio e ambizione, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, valutando sempre i rischi e preparandosi ad affrontare anche gli scenari meno favorevoli.

«Le aspettative bisogna averle, ma non si deve essere frettolosi. Quando si avvia un’iniziativa è necessario sapere anche come intervenire se le cose dovessero prendere una direzione diversa da quella immaginata».

Il passaggio generazionale e la responsabilità di continuare

La perdita del padre ha rappresentato il momento più difficile della vita personale e professionale di Francesco De Angelis.

Un dolore che si è intrecciato con la necessità di assumere, insieme ai fratelli, la piena responsabilità della gestione aziendale.

«È stato un periodo molto complicato, soprattutto dal punto di vista umano. Mio padre era una presenza costante, operativa, un riferimento quotidiano. La sua mancanza la sentiamo ancora oggi».

Il passaggio generazionale ha richiesto nuove competenze, scelte organizzative e la capacità di affrontare responsabilità amministrative e gestionali particolarmente delicate.

Il settore ambientale, infatti, è sottoposto a una normativa articolata, che impone alle imprese rigore, aggiornamento continuo e grande attenzione alle procedure.

Per De Angelis, la longevità dell’azienda rappresenta anche la testimonianza di un impegno costruito sulla serietà e sul rispetto delle regole.

Oggi la soddisfazione più grande è sapere di poter proseguire quel percorso insieme alla famiglia e ai collaboratori.

«Ce la stiamo mettendo tutta per dare continuità e sviluppo a questa realtà. Non vogliamo soltanto portarla avanti, ma migliorarla e farla evolvere, come nostro padre ci ha insegnato».

Energia, innovazione e nuove prospettive

Guardando al futuro, Francesco De Angelis individua nella valorizzazione dei rifiuti una delle opportunità da considerare per affrontare le sfide energetiche del Paese.

La crescente instabilità geopolitica ha mostrato quanto l’Italia sia vulnerabile alle oscillazioni dei mercati internazionali dell’energia.

«Non disponiamo di grandi giacimenti di petrolio o gas e dobbiamo puntare maggiormente sulle energie rinnovabili».

In questo contesto, anche il recupero energetico dei rifiuti può offrire un contributo, attraverso tecnologie come la termovalorizzazione e gli impianti di trattamento della frazione organica per la produzione di biogas.

«I rifiuti non rappresentano la soluzione definitiva al problema energetico, ma possono contribuire a ridurre alcune delle nostre carenze».

L’obiettivo resta quello di integrare innovazione tecnologica, recupero delle materie e produzione energetica in un modello capace di ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse disponibili.

Intelligenza artificiale: uno strumento che non deve sostituire l’uomo

Anche Eco Elpidiense S.r.l. ha iniziato a confrontarsi con le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, soprattutto nella gestione dei processi amministrativi e burocratici.

Dalla fatturazione alla documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, le nuove tecnologie possono contribuire a semplificare procedure particolarmente complesse.

Ma De Angelis invita a mantenere un approccio equilibrato.

«L’intelligenza artificiale è un ottimo strumento, ma deve essere governata dall’uomo. Non possiamo pensare che sostituisca completamente la nostra capacità di ragionare e di prendere decisioni».

Un concetto che richiama ancora una volta il valore della responsabilità individuale, della preparazione e del pensiero critico.

L’innovazione, nella sua visione, deve accompagnare le competenze umane, non indebolirle.

Sergio Marchionne, un modello di visione e coraggio

Tra le figure imprenditoriali che hanno ispirato il suo percorso, Francesco De Angelis indica Sergio Marchionne.

«Era una persona fuori dagli schemi, con una grande visione. È riuscito a realizzare ciò che molti ritenevano impossibile».

Una figura che ha saputo affrontare trasformazioni complesse, dimostrando quanto visione strategica e capacità decisionale possano incidere sul destino di un’impresa.

Un riferimento che si collega alla concezione imprenditoriale di De Angelis, fondata sulla necessità di evolversi continuamente, senza perdere la consapevolezza delle proprie responsabilità.

Il messaggio al futuro: custodire ciò che abbiamo ricevuto

Come da tradizione del format Manews – Storie di Valore, l’intervista si conclude con un messaggio rivolto idealmente al futuro.

Le parole di Francesco De Angelis diventano un invito alla gratitudine, alla responsabilità e alla tutela di ciò che la natura ci ha consegnato.

«Dobbiamo imparare ad apprezzare quello che abbiamo già e soprattutto difendere ciò che la natura ci ha dato: l’ambiente, il paesaggio, le nostre risorse».

Il suo pensiero va alle generazioni che verranno, a chi erediterà le conseguenze delle scelte compiute oggi.

«Abbiamo avuto la fortuna di vivere in un momento storico che ci ha permesso di fare cose che molti dei nostri antenati non hanno potuto fare. Ma rischiamo di compromettere tutto questo per le generazioni future».

Da qui un messaggio semplice e profondo: imparare anche a rinunciare a qualcosa oggi, affinché chi verrà dopo possa godere delle stesse opportunità.

La storia di Francesco De Angelis racconta così molto più di un’impresa ambientale. Racconta il coraggio di un padre, la responsabilità di un figlio, la forza di una famiglia e la capacità di trasformare un’eredità in un progetto rivolto al futuro.

Perché il valore di un’impresa non si misura soltanto attraverso i risultati economici, ma anche nella capacità di generare lavoro, custodire il territorio, rispettare le persone e lasciare qualcosa di migliore a chi verrà dopo.

Ed è proprio questo il significato di MANEWS – Storie di Valore: raccontare gli uomini e le donne che, attraverso le proprie scelte, contribuiscono ogni giorno a costruire il futuro del nostro territorio.