Diffida al Cosmari, le precisazioni della Provincia: atto del 2023

PRECISAZIONI – Si legge in una nota della Provincia: «In merito alle notizie apparse nei giorni scorsi circa un presunto provvedimento di diffida emesso dalla Provincia di Macerata nei confronti del Cosmari, per la gestione della discarica d’ambito di Cingoli, è opportuno precisare che il provvedimento in questione risale a circa due anni fa (7 novembre 2023) e che la sua recente pubblicazione è avvenuta per una mera anomalia del sistema gestionale informatico, che ha contestualmente ripubblicato anche altri atti dello stesso periodo.

Il contesto temporale del provvedimento, chiaramente desumibile dal portale della Provincia, non è stato correttamente riportato da alcuni organi di stampa, generando un’informazione imprecisa e potenzialmente fuorviante». Il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini, interviene per precisare la posizione dell’Ente a seguito di alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi relativi ai rapporti con il Cosmari.

«Per dovere di chiarezza si precisa che il provvedimento contestava esclusivamente aspetti tecnici di natura procedurale legati ai controlli di routine sulle acque di ruscellamento e sull’impianto di recupero energetico e non riguardava in alcun modo superamenti di limiti di legge o criticità ambientali – aggiunge Buldorini -. Dalle verifiche svolte da Arpam e dagli stessi autocontrolli del gestore, è stato infatti accertato che tutti i parametri rientrano pienamente nei limiti normativi e che eventuali difficoltà riscontrate in passato erano dovute a temporanea siccità, che ha reso impossibile il prelievo dai pozzetti di controllo per mancanza di acqua. Successivi campionamenti, da parte del Cosmari, non hanno evidenziato alcun superamento dei limiti di legge. Per ciò che riguarda l’impianto di recupero del biogas, si precisa, inoltre, che non si è potuto ancora attivare per un’attuale  scarsa sostenibilità economica nella gestione dello stesso.

È doveroso, infine, evidenziare che l’impianto di Cingoli rappresenta oggi una delle strutture più sicure e monitorate a livello nazionale, grazie a un sistema di gestione e controllo continuo, a protocolli ambientali di ultima generazione e a un modello di abbancamento (con filmatura) voluto dalla Provincia, che consente una costante riduzione dell’impatto ambientale, di quello olfattivo  e di produzione di gas. In conclusione, la gestione della discarica di Cingoli si conferma perfettamente conforme alle prescrizioni normative e oggetto di un monitoraggio costante e trasparente, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente».