Colletta Alimentare, nel Maceratese quasi 63 tonnellate raccolte: si riparte il 14 novembre

MACERATA – Quasi 63 tonnellate di alimenti raccolti, 96 punti vendita coinvolti e una partecipazione che ha consentito di aumentare il risultato rispetto all’anno precedente. È il bilancio della Colletta Alimentare 2025 nella provincia di Macerata, dove sabato 14 novembre tornerà l’appuntamento con la Giornata nazionale promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS.

Nell’ultima edizione, il territorio maceratese ha raggiunto 62.960 chili di prodotti donati, contro i 59.933 del 2024. L’incremento è stato del 5,05%, per un totale che colloca la provincia al terzo posto nelle Marche per quantità raccolta, dopo Ancona e Pesaro Urbino.

La mobilitazione del 2026 avrà un significato particolare: la Giornata nazionale della Colletta Alimentare celebra infatti il suo trentesimo anniversario. Anche quest’anno i cittadini potranno contribuire acquistando prodotti a lunga conservazione da destinare alle persone in difficoltà.

Il contributo dei cittadini per sostenere chi è in difficoltà

Nei supermercati aderenti saranno presenti i volontari con la pettorina arancione, pronti a indicare i prodotti utili alla raccolta. Tra gli alimenti suggeriti ci sono olio, legumi e verdure in scatola, conserve di pomodoro, tonno, riso e prodotti per la colazione e la merenda.

Al termine della giornata, quanto raccolto verrà distribuito agli enti caritativi convenzionati con il Banco Alimentare Marche. La rete regionale comprende oltre 300 organizzazioni, tra mense, case-famiglia, centri d’ascolto e unità di strada, che assistono complessivamente più di 43mila persone.

Il risultato maceratese contribuisce a un bilancio regionale che nel 2025 ha sfiorato le 270 tonnellate di alimenti, raccolte in 419 punti vendita. Per la prossima edizione, nelle Marche sono attesi oltre 400 supermercati aderenti e circa 3mila volontari.

Trent’anni di solidarietà, dalla raccolta al sostegno delle comunità

La Colletta Alimentare è nata nel 1997 e nel corso degli anni ha costruito una rete che unisce volontari, associazioni, parrocchie, scuole, imprese e realtà del territorio. Il suo obiettivo non è soltanto recuperare e distribuire cibo, ma anche contrastare l’isolamento e favorire una maggiore attenzione verso le persone più fragili.

«Il vero miracolo sociale non è solo il cibo raccolto, ma la comunità che si riscopre viva mentre lo raccoglie», afferma Roberto Del Baldo, presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche, descrivendo il valore di un’iniziativa capace di mettere insieme generazioni diverse.

Il trentennale sarà anche l’occasione per rilanciare l’appello ai giovani: dedicare una parte del proprio tempo al volontariato significa partecipare concretamente alla vita della comunità e contribuire a costruire relazioni.

La Giornata nazionale si svolge in prossimità della Giornata mondiale dei poveri, in programma domenica 15 novembre. Il presidente della Fondazione Banco Alimentare ETS, Marco Piuri, richiama proprio il valore della condivisione e la necessità di non separare chi dona da chi riceve.

Dal 2 novembre, inoltre, sarà possibile donare la spesa anche online attraverso alcune piattaforme dedicate. Informazioni sulle modalità di partecipazione e sui supermercati aderenti sono disponibili sul sito www.bancoalimentare.it.