CIVITANOVA MARCHE – Otto sanzioni amministrative da mille euro ciascuna e il fermo per un mese di due veicoli a motore. È il bilancio dell’ultima fase dei controlli condotti dalla Polizia Locale di Civitanova Marche contro l’abbandono di rifiuti, fondati sull’impiego delle fototrappole e su attività di accertamento svolte anche in abiti civili. Le violazioni sono contestate ai sensi dell’articolo 255, comma 1.2, del decreto legislativo 152/2006, che sanziona l’abbandono o il deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade.
Quattro posizioni sono state definite in via Nino Bixio, dove erano stati segnalati ripetuti abbandoni in prossimità dei bidoni e dove per questa ragione era stata collocata l’apparecchiatura, ora rimossa. In tre casi i responsabili hanno agito a piedi e di questi due sono stati commessi dalla stessa persona; nel quarto il conferimento è avvenuto facendo uso di un veicolo a motore, circostanza che comporta anche la sanzione accessoria del fermo del mezzo per un mese, prevista dall’articolo 214 del Codice della Strada. Altre posizioni sono in fase di approfondimento. L’estensione del sistema a tutto il territorio comunale è stata resa possibile da un recente provvedimento della Giunta.
Due ulteriori contestazioni riguardano i dipendenti di un pubblico esercizio, che avevano abbandonato un frigorifero accanto ai cassonetti in centro: per entrambi, in concorso, la sanzione è di mille euro a testa. Altre due sono in corso di contestazione nei confronti del conducente e del passeggero di un motociclo, individuati al termine di un accertamento avviato dopo la segnalazione di un cittadino: dal mezzo era stato abbandonato un sacchetto di rifiuti presso una batteria di cassonetti. Anche in questo caso, oltre alla sanzione pecuniaria, si applica il fermo del veicolo per un mese.
*«*Il problema dell’abbandono dei rifiuti purtroppo è davvero sempre più diffuso e molti Comuni ogni giorno si ritrovano ad affrontare casi deprecabili. Oltre alle criticità riguardanti l’aspetto sanitario e di civiltà, la questione ha anche risvolti economici, perché i rifiuti generici vengono spesso conferiti nei contenitori della raccolta differenziata, contaminandola e trasformando il materiale riciclabile, che verrebbe venduto, in rifiuto, il cui smaltimento va invece pagato, col risultato di far aumentare le tasse sui cittadini che rispettano le regole. Ricordo che il conferimento dei rifiuti domestici deve rispettare le modalità previste dal servizio di ritiro porta a porta e non possono, in nessun caso, essere conferiti nei cestini stradali o cestini al servizio dei bagnanti. Ho chiesto alla polizia locale di svolgere attività dedicate anche in borghese», afferma l’Assessore alla Sicurezza Urbana Giuseppe Cognigni.
«Le fototrappole sono oggi un presidio tecnologico di primo piano e continueremo a farle ruotare sul territorio, per dare la risposta più efficace possibile a un gesto di inciviltà che ferisce la città e ne restituisce un’immagine difficilmente conciliabile con la sua forte vocazione turistica», dichiara il Dirigente Superiore Cristian LUPIDI, Comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche.
Proseguono anche i servizi in abiti civili, finalizzati a intercettare gli abbandoni in flagranza. A breve, in collaborazione con Cosmari, prenderà avvio un’ispezione periodica dei sacchetti abbandonati per risalire ai responsabili.
