Cinquecento libri nelle scuole: RI.ME.L. dona nuovi volumi all’Istituto “Egisto Paladini”

TREIA – Cinquecento libri per promuovere la lettura, favorire momenti di disconnessione dai dispositivi digitali e sostenere la scuola nel suo compito educativo. È questo il significato della donazione realizzata da RI.ME.L. S.r.l., azienda di Treia attiva nel settore della gestione dei rifiuti RAEE, a favore di tutte le scuole dell’Istituto comprensivo “Egisto Paladini” di Treia.

I volumi sono stati consegnati alla Dirigente scolastica, prof.ssa Silvia Mascia Paolo,
dall’amministratore Elia Leonori, che ha voluto sottolineare con questo gesto il legame dell’azienda con la comunità di Treia e l’importanza di investire nelle nuove generazioni. Alla consegna erano
presenti anche il sindaco Franco Capponi e l’assessore Camilla Palmieri, che hanno voluto così testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale alla scuola e l’attenzione per le iniziative che contribuiscono alla crescita culturale ed educativa dei più giovani.

«Abbiamo voluto restituire qualcosa alla comunità in cui lavoriamo ogni giorno, cominciando dai più piccoli», ha dichiarato Leonori in occasione della consegna.
I 500 libri saranno destinati alle biblioteche scolastiche, arricchendo il patrimonio a disposizione degli alunni e offrendo loro nuove occasioni per avvicinarsi alla lettura, alla scoperta e alla conoscenza.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia riflessione sul rapporto tra bambini, lettura e tecnologie digitali. In un contesto nel quale i dispositivi elettronici fanno sempre più parte della quotidianità, mettere a disposizione dei bambini libri e spazi per leggere significa infatti offrire loro l’opportunità di rallentare, concentrarsi, immaginare e costruire un rapporto personale con la parola scritta.

La donazione di RI.ME.L. assume così un significato che va oltre l’incremento del patrimonio librario delle scuole: è un gesto concreto a sostegno della comunità educante e del ruolo della scuola nel promuovere curiosità, piacere della scoperta e uso consapevole del proprio tempo.

Docenti e alunni hanno accolto con entusiasmo i nuovi libri, che potranno diventare parte della quotidianità scolastica e offrire occasioni per leggere, condividere storie e coltivare
l’immaginazione anche lontano dagli schermi. Perché educare alla cittadinanza digitale significa anche aiutare i più giovani a riconoscere il valore di una scelta semplice ma importante: concedersi, ogni tanto, il tempo per disconnettersi.