MACERATA – La CGIL di Macerata unitamente allo SPI CGIL esprime forte preoccupazione per i pesanti ritardi accumulati nei cantieri destinati alla realizzazione delle Case di Comunità nel nostro territorio, ritardi che – come ricordato nei giorni scorsi anche dall’ Assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro – rischiano di compromettere seriamente il rispetto delle scadenze previste mettendo in pericolo il completamento delle opere.
«Dai dati in nostro possesso infatti la situazione non riguarda solo il territorio di Ancona su cui si è aperta un’aspra discussione ma anche la nostra provincia. Dei sette progetti finanziati nel nostro territorio dagli ultimi dati a nostra disposizione, relativi ad Ottobre 2025 ci risulta che le percentuali medie di realizzazione siano intorno al 25% dei fondi spesi, con picchi estremi come quelli relativi alla CdC di Macerata dove sono stati finora spesi solo una piccolissima parte dei fondi inizialmente stanziati e dove i ritardi saranno difficilmente recuperabili – scrive in una nota la Cgil -. A pochi mesi dalla scadenza del PNRR la situazione è quindi evidentemente allarmante e merita la massima attenzione di tutti».
«Le Case di Comunità rappresentano uno degli assi strategici della riorganizzazione socio-sanitaria prevista dal PNRR, strumenti fondamentali per avvicinare i servizi ai cittadini, rafforzare la medicina territoriale, migliorare la presa in carico delle persone fragili e ridurre la pressione sugli ospedali. Per queste ragioni, come CGIL riteniamo la loro realizzazione assolutamente prioritaria per il futuro della sanità pubblica nella nostra provincia e in tutta la regione a maggior ragione vista l’irripetibile occasione rappresentata dai fondi PNRR – continua -. Il rischio di perdere i finanziamenti del PNRR a causa dei ritardi nelle opere sarebbe un danno gravissimo per tutto il territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche e soprattutto per la qualità dei servizi sanitari rivolti alla popolazione in un periodo storico dove tutto il sistema sopporta già una pressione enorme».
«Non possiamo permettere che un’occasione così importante venga compromessa da inefficienze organizzative, ritardi ingiustificati o mancanza di programmazione – conclude -. Chiediamo pertanto alla Regione Marche, agli enti locali coinvolti a partire dai Comuni interessati e a tutti i soggetti coinvolti di intervenire con urgenza per recuperare il tempo perduto, garantire la piena operatività dei cantieri e assicurare che le risorse previste vengano interamente utilizzate per raggiungere gli obiettivi previsti. Come CGIL e SPI di Macerata continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo alta la vigilanza e promuovendo il confronto con le istituzioni a tutela del diritto alla salute dei cittadini e delle comunità che rappresentiamo».
