“Cammino dei Forti”, presentata a Matelica la nuova guida del trekking

MATELICA – È stato presentato venerdì (3 aprile) a Palazzo Ottoni “Cammino dei Forti. Trekking Alta Marca”, il volume giunto alla sua seconda edizione che si pone come guida ufficiale del percorso ideato dall’associazione “Pranzo al Sacco”. All’incontro hanno preso parte anche gli autori del libro: Guido Pacella, David Dignani e Alessio Ancillani hanno parlato del cammino e delle sue bellezze.

Un percorso ad anello di 120 km che inizia e finisce a San Severino Marche e che attraversa i territori di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica. Ispirazione del nome, la moltitudine di “antiche fortezze difensive che si incontrano lungo il sentiero e che costituiscono il fil rouge del cammino”. Una guida, quella edita da Claudio Ciabochi Editore, che invita a scoprire la natura dell’alto maceratese e le bellezze nascoste delle Marche, oltre a promuovere un turismo lento e consapevole.

Presente l’amministrazione comunale con il sindaco Denis Cingolani e l’assessore Barbara Cacciolari. “Devo fare i miei complimenti agli autori del libro e agli ideatori di questo splendido cammino – ha commentato il sindaco – registriamo molte presenze nel territorio grazie a questo nuovo itinerario che è di fatto un grande esempio di turismo sostenibile e che giustamente è riportato e descritto alla perfezione nella guida presentata qui a Matelica”. Sottolinea anche l’assessore: “Ci sono luoghi che non si attraversano soltanto, ma si vivono. Il Cammino dei Forti è uno di questi – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari –. È un filo che unisce storia, paesaggi e memoria, capace di raccontare l’anima più autentica del nostro territorio.

Questa seconda edizione della guida non è solo un aggiornamento, ma il segno concreto di un cammino che cresce, che si rafforza e che continua a emozionare chi sceglie di percorrerlo. Ogni passo è una scoperta, ogni tappa è un incontro con la bellezza e con le radici profonde delle nostre Marche.

Come amministrazione siamo orgogliosi di sostenere progetti come questo, perché promuovono un turismo lento, consapevole, capace di restituire valore ai nostri borghi e di farli vivere davvero. Il Cammino dei Forti è un invito: a fermarsi, ad ascoltare, a riscoprire. A passo lento, sì… ma con il cuore pieno”.