Camerino, weekend a ingresso libero a Rocca Varano

CAMERINO – Dopo l’inaugurazione di lunedì scorso, Rocca Varano torna ad accogliere cittadini e visitatori al termine dell’intervento realizzato dall’Amministrazione comunale, offrendo l’opportunità di riscoprire uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della storia di Camerino.

Un patrimonio storico e culturale di grande valore, che rappresenta da secoli una delle porte d’ingresso alla città e che torna a essere un punto di riferimento per quanti desiderano conoscere e vivere da vicino la storia e le tradizioni del territorio.

Gli orari di apertura

In occasione del prossimo weekend, la Rocca sarà aperta al pubblico:

  • Sabato 17 ottobre: dalle ore 15 alle 17.30.
  • Domenica 18 ottobre: dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 17.30.

L’ingresso sarà libero, consentendo a tutti di visitare il complesso e di riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico camerte.

Navetta gratuita per i visitatori

Per agevolare l’accesso dei visitatori, durante gli orari di apertura sarà attivo un servizio navetta gratuito dall’Area SAE di località Varano fino a Rocca Varano, così da facilitare gli spostamenti e raggiungere più comodamente il sito.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Pro Loco di Camerino al numero 345 8855294.

Il valore storico e culturale della Rocca

«La riapertura rappresenta un’importante occasione per tornare a vivere un luogo profondamente legato alla storia e all’identità di Camerino, restituendo alla comunità e ai visitatori uno dei suoi simboli più significativi – dichiara l’assessore al Turismo, Silvia Piscini –.

Rocca Varano è un patrimonio storico e culturale che merita di essere conosciuto, valorizzato e riscoperto, anche per il ruolo che ha avuto nel corso dei secoli nella storia del nostro territorio.

L’invito è rivolto a cittadini, visitatori e turisti, affinché colgano questa opportunità per conoscere da vicino la Rocca e apprezzarne il valore storico, culturale e identitario, contribuendo a mantenerne viva la memoria».