Petriolo è un comune italiano situato nella provincia di Macerata, nelle Marche. Il nome “Petriolo” potrebbe derivare da “Praetoriolum”, ovvero “villa del pretore” della vicina città di Urbs Salvia, o da “Petra”, in riferimento alle rocce di arenaria presenti nella zona. Un’altra teoria lo collega alle sorgenti sulfuree locali, la cui consistenza oleosa avrebbe fatto pensare al “petrolio”. Il territorio di Petriolo fu abitato fin dall’epoca romana, come dimostrano numerosi reperti archeologici. Il primo documento che attesta l’esistenza del borgo risale al 957. Nel corso dei secoli, Petriolo passò sotto diverse dominazioni, tra cui quella del vescovo di Fermo e dei conti De’ Nobili. Nel 1264, il re Manfredi inflisse un duro colpo al borgo per essersi schierato contro il partito ghibellino. Successivamente, nel 1341, il castello fu venduto alla città di Fermo, sotto la cui giurisdizione rimase fino al 1808, con l’avvento del Regno d’Italia sotto Napoleone Bonaparte.
Fonte di Acqua Sulfurea
Lungo la strada provinciale che da Petriolo va a Mogliano, si trova una fonte di acque sulfuree, conosciuta fin dal XVI secolo per le sue proprietà terapeutiche. Il medico Andrea Bacci ne parlò nel suo trattato “De Thermis” del 1571.
Nel corso del tempo, la sorgente è stata oggetto di interesse per le sue qualità curative, anche se attualmente è in stato di semi abbandono.
Santuario della Madonna della Misericordia
Costruita nel 1496 e ampliata nel XVIII secolo sotto la direzione dell’architetto Pietro Augustoni, la Chiesa della Madonna della Misericordia si trova in Piazza San Martino. La facciata presenta statue raffiguranti l’Annunciazione, opera di Nello Cruciani. All’interno si trova una statua lignea della Madonna con Bambino, realizzata nel 1525 da Giovanni Antonio Aquilano. La chiesa ospita anche affreschi di Ciro Pavisa e un dipinto attribuito a Pier Palma da Fermo.
Chiesa dei Santi Martino e Marco
La Chiesa dei Santi Martino e Marco, costruita nel 1776 e consacrata nel 1790, è un esempio di architettura neoclassica. La facciata in mattoni è sobria, con pilastri e un portale con timpano arrotondato. La chiesa è affiancata da un alto campanile.
Chiesa della Madonna delle Grazie
La Chiesa Santa Maria delle Grazie, risalente al XVI secolo e situata lungo la strada che da Petriolo porta a Mogliano, conserva al suo interno un affresco rappresentante la Madonna col Bambino, ritenuto nel corso secoli miracoloso.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, originariamente chiamata Santa Maria degli Angeli, risale al 1550 come piccola “chiesuola” con un’immagine della Vergine venerata per le grazie ricevute. Costruita più grande tra il 1636 e il 1670, fu meta di processioni e offerte, in particolare di covoni di grano legati alla festa delle “canestrelle”. La chiesa si trova davanti al Castello di Petriolo, è stata parrocchiale dal 1766 al 1984, e conserva ancora elementi iconografici originali, anche se l’immagine della Madonna è stata alterata da un rifacimento recente.
Torre Civica
La Torre Civica, alta circa 35 metri, sorge accanto alla Chiesa dei Santi Martino e Marco. La sua costruzione risale a un’epoca antica e ha subito vari restauri nel corso dei secoli. Nel 1575, maestri longobardi eseguirono importanti lavori di restauro. La torre ospitava l’orologio pubblico, la cui manutenzione era affidata a un moderatore eletto annualmente.
Con il suo patrimonio storico, le chiese ricche di arte e le vedute panoramiche, Petriolo rappresenta una destinazione affascinante per chi desidera immergersi nell’autenticità delle Marche. È il luogo ideale per una passeggiata tranquilla tra vicoli storici, una pausa contemplativa in piazza e un assaggio della cultura locale.


