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Esanatoglia

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Esanatoglia è un affascinante borgo medievale marchigiano incastonato tra le colline ai piedi del Monte Gemmo, nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano. La sua storia è antica e stratificata, con testimonianze che risalgono all’epoca romana, ma il nucleo urbano attuale è fortemente improntato al Medioevo.
Il primo insediamento stabile della zona risale all’epoca romana. Il borgo era noto come Tobia, nome che compare già in fonti tardo-antiche. I resti romani sono scarsi, ma il toponimo testimonia una continuità abitativa sin da tempi remoti. Nel Medioevo il borgo assunse crescente importanza strategica e religiosa. Fu sede di un’importante abbazia benedettina: l’Abbazia di Sant’Angelo in Plano, fondata nell’Alto Medioevo, che fu centro spirituale e politico di riferimento per l’area. Nel XII-XIII secolo, Tobia cambiò nome in Santa Anatolia, in onore della santa patrona venerata nel borgo. In seguito, il nome si evolse in Esanatoglia, fusione di “Et Santa Anatolia”. In questo periodo si sviluppò l’impianto urbano murato, con torri difensive e porte di accesso, ancora visibili oggi. Durante il basso Medioevo, il borgo entrò sotto il controllo della vicina città di Camerino, seguendo le sorti della Signoria dei Da Varano, che dominarono gran parte del territorio fino al XVI secolo. Esanatoglia fu poi inglobata nello Stato Pontificio, fino all’Unità d’Italia. Il borgo conservò una vivace vita culturale e religiosa, grazie alla presenza di numerosi conventi e chiese. Durante l’Ottocento e il primo Novecento, mantenne la sua vocazione agricola e artigianale. Nel corso del Novecento, pur rimanendo un centro di dimensioni contenute, ha conservato quasi intatto il suo impianto urbano medievale, ed è oggi considerato uno dei Borghi più belli d’Italia.

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Esanatoglia è una meta perfetta per chi cerca atmosfere autentiche, natura incontaminata, architettura medievale e spiritualità. Il borgo è immerso in un paesaggio collinare suggestivo, alle porte del Parco Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito.

Impianto urbano medievale: Esanatoglia conserva intatto il suo assetto a fuso, allungato lungo l’antico tracciato viario. Le sette torri medievali punteggiano le mura urbane, creando uno skyline suggestivo.

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Porta Sant’Andrea: una delle porte d’accesso al borgo, dominata da una delle torri meglio conservate.

Palazzi storici: tra cui spiccano il Palazzo Comunale, il Palazzo dei Conti Ferretti, e diverse residenze nobiliari con portali scolpiti e stemmi familiari.

Chiesa di Santa Anatolia: dedicata alla santa patrona, è uno dei simboli spirituali del borgo.

Esanatoglia è uno scrigno nascosto tra i colli marchigiani: un borgo dalla forte identità storica, incorniciato da una natura rigogliosa e incontaminata. Con i suoi vicoli medievali, le sue torri, le chiese ricche di arte e l’ospitalità autentica dei suoi abitanti, è la destinazione ideale per chi cerca un turismo lento, culturale e naturalistico.