SAN SEVERINO MARCHE – La Città di San Severino Marche torna a calcare il palcoscenico della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, per presentare a una platea globale l’eccellenza del suo patrimonio storico, artistico e naturalistico. Con un’estensione di oltre 193 chilometri quadrati, che la rende uno dei territori più vasti dell’intera regione, la città si conferma una destinazione d’elezione per chi cerca un’esperienza autentica.
San Severino Marche si presenta all’appuntamento con l’importante vetrina internazionale come una delle città d’arte più belle dell’intera penisola, sede da sempre di affascinanti mostre e di preziose raccolte.
Il punto focale della sua promozione è la straordinaria piazza del Popolo, con la sua peculiare forma ellittica, circondata da eleganti palazzi nobiliari che ne fanno uno dei salotti urbani più suggestivi del Bel Paese.
Il fascino del territorio è amplificato dai suoi 12 castelli, sentinelle di pietra che presidiano ancora oggi il paesaggio. Molti di questi sono ancora visitabili e raccontano una storia millenaria fatta di nobiltà e architettura militare, offrendo ai visitatori panorami mozzafiato che spaziano dalle colline maceratesi fino ai massicci dell’Appennino. In questo territorio fortificato sono incastonate preziose pietre come Elcito, il borgo del silenzio conosciuto come “il piccolo Tibet delle Marche”.
Il vero punto di forza della proposta settempedana alla Bit 2026 è però il settore del turismo lento. San Severino Marche sta scrivendo una nuova pagina dell’accoglienza puntando sui cammini, una forma di viaggio in continua crescita che permette di scoprire il territorio a passo d’uomo.

Ma la città, sempre a proposito di turismo lento, si presenta come un vero e proprio snodo crocevia di percorsi spirituali e naturalistici di rilievo nazionale. Di qui passano il Cammino dei Cappuccini, un itinerario di 400 km che ripercorre i luoghi delle origini dell’ordine nelle Marche, il Cammino Francescano della Marca, che collega Loreto ad Assisi toccando borghi e abbazie di straordinaria bellezza, ed infine la Via Lauretana ovvero l’antico cammino di pellegrinaggio verso la Santa Casa di Loreto.
“La nostra presenza alla Bit è fondamentale per consolidare il posizionamento di San Severino Marche in un mercato turistico sempre più orientato verso la qualità e l’esperienza – dichiara il sindaco, Rosa Piermattei, che spiega – Abbiamo un territorio immenso che offre tutto: dalla perfezione architettonica della nostra piazza ai nostri cammini. Quest’anno puntiamo con forza sul turismo lento un settore che ci permette di valorizzare le nostre frazioni e i nostri castelli, creando un’economia sostenibile e duratura che rispetta l’anima della nostra terra”.
