Bersaglieri e AISM, quando la solidarietà corre col sorriso

MACERATA – Un’amicizia che a Macerata cresce di anno in anno: a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede provinciale AISM di Villa Potenza, piume cremisi di nuovo accanto ai volontari per “La Mela di AISM” contro la sclerosi.

La collaborazione porta successo e soddisfazione. Ci sono mele e le piume, le buste rosse e i banchetti. Ma soprattutto ci sono i sorrisi. Quelli di chi si ferma, ascolta, lascia un contributo. Quelli dei volontari che dedicano ore del proprio tempo agli altri. E quelli dei Bersaglieri di Macerata, che anche quest’anno hanno scelto di essere al fianco di AISM nella campagna “La Mela di AISM”, dedicata al sostegno della ricerca scientifica e dei servizi per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate.

Una presenza che ormai non è più una novità, e forse proprio per questo ha un valore ancora maggiore. Tra la Sezione provinciale AISM di Macerata e la sezione maceratese AMB “Cap. Mario Burchi” si è creato negli anni un rapporto fatto di disponibilità, amicizia e gesti molto concreti. Nessuna retorica: quando c’è bisogno di una mano, le piume cremisi arrivano. E spesso arrivano, com’è nel loro carattere, con una battuta, una stretta di mano e quella particolare capacità di portare energia anche nelle battaglie più serie.

Quest’anno l’appuntamento con le mele è arrivato inoltre a pochi giorni da un momento particolarmente importante per AISM Macerata: l’inaugurazione, il 26 settembre, della nuova sede provinciale di Villa Potenza, in via del Vallato. Una nuova casa per l’associazione, pensata come luogo di ascolto, incontro e sostegno per le persone con sclerosi multipla e per le loro famiglie.

A guidare la realtà provinciale è la presidente Andrea Sabrina Heukrodt, che nelle recenti occasioni pubbliche ha ricordato come siano circa 700 le persone con diagnosi di sclerosi multipla nella provincia di Macerata. Dietro quel numero ci sono altrettante storie, famiglie, giornate facili e giornate più complicate. Ed è proprio qui che una mela smette di essere soltanto una mela: diventa ricerca, assistenza, informazione. Diventa presenza, insomma, ma anche il pretesto per incontrarsi. E in questi giorni, davanti ai banchetti AISM, l’incontro tra volontari e Bersaglieri ha restituito ancora una volta un’immagine semplice ma potente: persone diverse, provenienti da esperienze diverse, capaci di riconoscersi in un medesimo desiderio di servizio alla comunità.

«Essere Bersaglieri non significa solo custodire una storia gloriosa, ma cercare ogni giorno il modo di renderla utile agli altri» commenta Carmine Posa, presidente della Sezione ANB di Macerata «Quando gli amici di AISM ci chiamano, per noi esserci è naturale. Il Bersagliere è abituato a correre, ma la corsa più bella è quella che si fa insieme, senza lasciare indietro nessuno. Se possiamo farlo con un sorriso, tanto meglio: perché anche il sorriso è una forma di coraggio».

La sclerosi multipla è una malattia complessa, spesso accompagnata anche da sintomi che chi osserva dall’esterno non riesce a vedere. Per questo, accanto alla ricerca scientifica e all’assistenza, sono fondamentali conoscenza, consapevolezza e capacità di costruire attorno alle persone una comunità presente. La campagna nazionale “La Mela di AISM” serve proprio a questo: raccogliere risorse, certamente, ma anche portare la sclerosi multipla nelle piazze e trasformare per qualche giorno un gesto quotidiano in una scelta di partecipazione.

A tutti coloro che, anche a Civitanova Marche, Porto Recanati, Tolentino e in provincia hanno fatto quella scelta, va il grazie dei Bersaglieri di Macerata. Ai volontari AISM, innanzitutto, per il lavoro quotidiano e silenzioso. A chi ha reso possibile la nuova sede di Villa Potenza. Alle istituzioni, alle realtà del territorio e alle aziende che sostengono l’associazione. E soprattutto ai cittadini che si sono fermati ai banchetti e hanno portato a casa una borsa di mele sapendo di aver messo, insieme a quelle mele, anche un piccolo mattone nella ricerca e nell’assistenza.